L’Archivio di Internet (The Internet Archive) – una sorta di biblioteca digitale delle pagine web realizzata negli Stati Uniti dall’omonima organizzazione no profit – cerca “asilo” in Canada dopo l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti. Sul sito del progetto il fondatore Brewster Kahle scrive: “C’è bisogno di mantenere il nostro materiale al sicuro, privato e sempre accessibile”. Per questo, annuncia, è in corso la copia di tutti gli archivi su server canadesi.

“Il 9 novembre in America ci siamo svegliati con una nuova amministrazione che promette cambiamenti radicali”, spiega Kahle. “Ciò significa preparaci a un web che potrà dover affrontare maggiori restrizioni. Vuol dire servire clienti in un mondo in cui la sorveglianza governativa non sparirà, anzi pare che aumenterà”.

L’Archivio di Internet è un progetto nato a San Francisco con l’obiettivo di diventare biblioteca globale di tutto ciò che è in Rete, digitale: film, libri, migliaia di software e videogame, ma soprattutto le pagine web racchiuse nella “Wayback Machine”. Khale stima che costerà “milioni” di dollari mantenere una copia di questi archivi in Canada, ma sottolinea che questa operazione proteggerà i dati da eventuali azioni legali: renderà più difficile far sparire determinati contenuti e richiedere dati sulle attività degli utenti.

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