ROMA – La Russia mette da parte colossi della tecnologia come Apple e Google e si affida ad una piccola società finlandese. D’ora in poi i dispositivi di istituzioni e aziende avranno a bordo il sistema operativo Sailfish OS, progettato da Jolla, una società nata dalla una costola di Nokia. Il software ha ottenuto la certificazione dal governo che – specifica il sito TechCrunch – vuole ridurre la dipendenza dai big della tecnologia statunitensi, arrivando entro dieci anni ad una quota di mercato del 50% con sistemi operativi ‘fatti in casa’.

“È stato un progetto molto lungo e complesso che ha richiesto molta concentrazione. È iniziato con la pubblicazione di una lunga lista di sistemi operativi ‘mobile’ alternativi pubblicata dal Ministero delle tecnologie dell’informazione”, ha spiegato Antti Saarnio, presidente di Jolla, specificando che il processo di certificazione in Russia è iniziato nella primavera del 2015.

E’ la seconda scelta autarchica del paese. Ad inizio anno Mosca ha lanciato la piattaforma Open Mobile Platform per il mercato russo. Jolla è stata fondata nel 2011 in Finlandia da un gruppo di informatici fuoriusciti da Nokia, tra questi c’è l’italiano Stefano Mosconi.

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