Monthly Archives: dicembre 2016

Twitter come Fb, video live a 360 gradi

Category : Tecnologia

Twitter insegue Facebook e lancia le dirette in streaming di video a 360 gradi. Un modo per coinvolgere di più i suoi utenti e soprattutto per cercare di non perdere colpi sul fronte caldo dei video online rispetto a una concorrenza molto agguerrita che va da YouTube a Instagram.

Tutti gli utenti di Twitter e Periscope, spiega il microblog, potranno visualizzare le dirette video nel nuovo formato, ma al momento soltanto partner selezionati potranno lanciarle. I live a 360 gradi saranno riconoscibili con un apposito “bollino” e gli utenti non dovranno far altro che muovere lo smartphone per esplorare le varie angolazioni del filmato.

Le dirette video in streaming stanno diventando sempre più pervasive. La funzione ha da poco debuttato su Instagram e su Facebook il primo Live a 360 gradi è stato trasmesso dal National Geographic pochi giorni fa, mentre il social si appresta a estendere la funzione ad altri editori in queste settimane. YouTube invece è un passo avanti a Twitter e Facebook: a inizio mese ha portato l’altissima risoluzione nelle dirette video con il supporto alla risoluzione 4k anche negli streaming live di filmati, sia normali che a 360 gradi.


Amazon, 1 miliardo di pacchi spediti per le feste 2016, è record

Category : Tecnologia

Amazon batte un altro record: le feste del 2016 sono state storiche, con più di un miliardo di pacchi spediti nel mondo con il servizio Prime. Si tratta di una cifra cinque volte superiore a quella del 2015. E oltre le attese sono anche gli ordini per Echo, il dispositivo targato Amazon basato sul software di riconoscimento vocale Alexa. Con Echo che va a ruba, Amazon ammette difficoltà nel mantenerlo in stock nonostante l’aumento della produzione per soddisfare la domanda. I titoli Amazon volano in Borsa con il nuovo record, arrivando a guadagnare l’1,71%.

Il Black Friday è stato il giorno con più alto numero di prodotti venduti nella storia della Amazon.it con 1.1M unità ordinate in 24 ore a ritmo di più di 12 articoli al secondo.

La spedizione più veloce durante questa stagione di festa è stato un ordine ‘Prime Now’, consegnato a un cliente di Milano in 10 minuti e 53 secondi. I clienti di Milano hanno utilizzato il servizio Prime Now per i regali dell’ultimo minuto: i più venduti sono stati ‘Indovina Chi?’, il tablet Fire, Diffusore Bluetooth portatile JBL GO JBLGOBLK e il videogioco FIFA 17.


Nuovo iPhone con dual camera verticale

Category : Tecnologia

– ROMA – Continuano a moltiplicarsi le indiscrezioni sulla nuova generazione di iPhone, quella che Apple si appresta a svelare nel 2017 nell’anno in cui il “melafonino” lanciato da Steve Jobs festeggerà 10 anni di vita.

Secondo quanto ha appreso il blog giapponese Macotakara da fornitori asiatici, Apple potrebbe lanciare il prossimo autunno un modello aggiuntivo: un iPhone da 5 pollici con doppia fotocamera dal design verticale.

Si tratterebbe di un modello di taglia media che andrebbe ad affiancare i probabili iPhone 7S e iPhone 7S Plus – da 4,7 e 5,5 pollici con schermi Lcd – e ad arricchire il rinnovo della linea previsto per il prossimo anno. Questi modelli, riporta il sito MacRumors, dovrebbero essere una evoluzione dell’ultimo melafonino. Apple si appresterebbe anche a introdurre un colore inedito, il rosso.

Accanto a questi è atteso anche l’arrivo di un modello “premium”, totalmente nuovo, l’iPhone 8. Quest’ultimo dovrebbe avere display Oled e scocca in vetro, nonché bordi curvi, con nuove funzioni ad hoc.


L’AI sceglierà le foto per noi

Category : Tecnologia

Dopo l’era digitale la fotografia può essere ancora rivoluzionata, grazie all’intelligenza artificiale. Ci prova la start up Relonch che ha svelato una singolare macchina fotografica: “a noleggio”. Ha un solo pulsante e le foto scattate finiscono nella “nuvola” del web dove un software basato sull’intelligenza artificiale sceglie gli scatti migliori e li lavora per l’utente che li riceverà soltanto dopo un giorno.

Dal design accattivante e vintage, rivestita in pelle, la macchinetta Relonch punta a una platea di utilizzatori non professionisti. L’unico pulsante di cui è dotata – oltre a quello di accensione – serve per scattare la foto e non ci sono tasti per regolare altre impostazioni. Non c’è nemmeno un modo per visionare la galleria delle foto fatte, come in qualsiasi macchina fotografica digitale. Relonch, che la start up punta a lanciare nel 2018, non è economica: costa 99 dollari al mese.

Oltre alla fotocamera compatta l’utente ha a disposizione connessione a internet e servizi basati sul cloud.

Una volta scattate le foto la macchinetta le manda tramite connessione Lte (4G) alla sua rete dove un software basato sull’intelligenza artificiale sceglie gli scatti migliori e li ottimizza. Le foto vengono “recapitate” allo smartphone dell’utente, tramite app, solo il giorno dopo, un po’ come succedeva ai tempi della pellicola quando bisognava aspettare di sviluppare le foto per vederle.


Snapchat investe su realtà aumentata

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ROMA – Snap, compagnia madre dell’app Snapchat, investe nella realtà aumentata: per Natale si è regalata la start up israeliana Cimagine. Secondo quanto riportato dal sito Calcalist News l’avrebbe acquistata per circa 30-40 milioni di dollari. Quest’anno la compagnia ha raddoppiato le sue acquisizioni, in vista della sua imminente quotazione in Borsa. L’acquisizione potrebbe rivelarsi centrale per Snapchat.

Cimagine è specializzata nello sviluppo di software che permettono a marchi e venditori di mostrare virtualmente i loro prodotti davanti alla fotocamera del proprio smartphone, mentre si inquadrano spazi reali a cui presumibilmente i prodotti in questione sono destinati. Combinata con filtri ed effetti visivi, la realtà aumentata potrebbe essere un nuovo asso nella manica dell’app dei messaggi “usa e getta” inseguita, non a caso, anche da un big come Facebook con la sua Instagram. Senza contare le possibili applicazioni per gli occhiali Spectacles, da poco lanciati da Snap.

Cimagine è l’ultima acquisizione fatta da Snap quest’anno. La compagnia ha portato sotto il mantello del fantasmino giallo anche Bitstrips (per le emoji su misure degli utenti), Obvious Engineering (specializzata in 3D e realtà virtuale) e l’app Vurb (per la ricerca “mobile”).(ANSA).


Apple pubblica primo studio su AI

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(ANSA) – ROMA, 27 DIC – Detto, fatto. Dopo la “svolta”annunciata a inizio mese, Apple pubblica per la prima volta unostudio sull’intelligenza artificiale frutto del suo team diricercatori. Un primo passo come prova che la compagnia vuole”aprirsi” e contribuire al progresso scientifico, oltre cheall’innovazione di prodotti commerciali.

Lo studio, riporta il sito di Forbes, è stato pubblicato il22 dicembre e descrive una tecnica su come migliorarel'”addestramento” della capacità di un algoritmo di riconoscerele immagini usando quelle generate dal computer piuttosto cheimmagini del mondo reale.

Si tratta di un cambiamento importante per la compagnia diCupertino. Il riserbo e la segretezza di Apple sulle suericerche sono state anche un ostacolo nella caccia ai “cervelli”migliori, dal momento che per la carriera di uno scienziato laqualità e la quantità delle pubblicazioni contano. Apple siprepara così a rilanciare la sfida ai suoi rivali – da Google aMicrosoft – ed essere competitiva anche sul fronte dei talentidi cui ha bisogno per integrare tecnologie di intelligenzaartificiale sempre più avanzate e sofisticate nelle suepiattaforme, Siri in testa.

Sul piano della ricerca i colossi hi-tech sono infatti moltoattivi. Microsoft ha raggiunto quest’anno un traguardo”storico”, creando un sistema di riconoscimento vocale quasi”umano”, mentre il progetto DeepMind di Google ha ottenuto unaltro sorprendente risultato: il sistema per la prima volta ha”imparato a ricordare”.(ANSA).


‘Bibbia’ consumatori boccia MacBook Pro

Category : Tecnologia

(ANSA) – ROMA, 23 DIC – Per la prima volta Consumer Reports,la ‘Bibbia’ dei consumatori statunitensi, non raccomandal’acquisto di un computer portatile di Apple. La nuova linea diMacBook Pro, lanciata in autunno, non ha superato i test degliesperti, che hanno puntato il dito contro la durata “altamenteincostante” della batteria.

Il problema della batteria, spiega Consumer Reports, riguardatutti e tre i MacBook Pro testati. Ad esempio nel modello da 13pollici con TouchBar (la barra inserita nella parte alta dellatastiera), la batteria ha mostrato una durata di 16 ore nelprimo test, 12,75 nel secondo e 3,75 nel terzo. Nel modellosenza TouchBar la batteria ha consentito un’autonomia dallapresa elettrica pari a 19,4 ore nel primo test e 4,5 ore nelsecondo. Per questi computer, Apple dichiara fino a 10 ore diautonomia. La prova di Consumer Reports conferma i problemi dibatteria che diversi utenti hanno segnalato in rete, acominciare dai forum di supporto di Apple. Alcuni consumatorihanno scritto online di aver notato miglioramenti nella duratadella batteria con l’aggiornamento del sistema operativo macOS10.2.2. In questo aggiornamento Apple, che non ha mai confermatoil problema, ha rimosso l’indicatore che segnala le ore e iminuti di autonomia restanti, indicatore considerato imprecisoperché dipendente dal tipo di uso del pc fatto dal singoloutente.


Trasformare in energia movimento dita su smartphone

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ROMA – Trasformare i movimenti ‘lenti’, come quelli delle dita sugli schermi touch o delle onde in mare aperto in energia elettrica: un obiettivo finora impossibile, o quasi, ma che potrebbe trasformare le tecnologie per la produzione di energia pulita. Ci sta lavorando un gruppo di ricercatori dell’università della Pennsylvania, al quale partecipa la Samsung, i cui primi risultati sono stati pubblicati sulla rivista Advanced Energy Materials.

L’idea dei ricercatori è quella di riuscire a immagazzinare l’energia dei movimenti ‘lenti’, come lo spostamento delle dita sullo schermo, che finora sfugge completamente ai dispositivi di riciclo installati anche su alcuni smartphone. La tecnologia è stata ribattezzata a “diodi ionici” e riesce a trasformare in corrente elettrica pressioni delicate e costanti.

“Incorporandoli nella prossima generazione di smartphone, speriamo di riuscire a fornire circa il 40% dell’energia necessaria”, ha detto Qing Wang, uno degli autori dello studio.


Google sfida Apple Watch, due smartwatch a inizio 2017

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ROMA – Google rinnova la sfida all’Apple Watch: lancerà due smartwatch nel primo trimestre del 2017. La novità è stata annunciata da Jeff Chang, product manager di Android Wear – il sistema operativo per i dispositivi indossabili – in un’intervista al sito The Verge. Gli orologi “smart” non avranno marchio Google, né Pixel, ma porteranno il nome del costruttore. Saranno i primi con a bordo la versione aggiornata del sistema operativo Android Wear 2.0 che sarà disponibile come aggiornamento anche per altri dispositivi già sul mercato, almeno i modelli più recenti.

Tra le novità del software, riferisce The Verge, ci sono applicazioni che non richiedono la connessione con uno smartphone per funzionare, il supporto al sistema di pagamento “mobile” Android Pay, il supporto ad Assistant, l’assistente “intelligente” di Google, già lanciato sugli smartphone Pixel e sul “cilindro” da salotto Home. E inoltre la compatibilità con smartphone Android e iOS (gli iPhone di Apple).

Indiscrezioni su questo doppio lancio circolano da mesi, ma ora sono state confermate da Google anche se la compagnia non svela l’azienda che fabbricherà i dispositivi. Un’anticipazione che segna la volontà di Big G di presidiare un mercato, quello degli smartwatch, che secondo gli analisti stenta a decollare.

In un recente rapporto la società Idc ha stimato per quest’anno una crescita “modesta” del settore: +3,9% delle consegne su base annua, per poco più di 20 milioni di unità (nel 2015 sono state 19,4 milioni).


Hacker russi monitoravano artiglieria ucraina con malware

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ROMA – Un gruppo di hacker russi, probabilmente collegato al governo di Mosca, avrebbe usato un software malevolo, ‘malware’, installato su smartphone con sistema operativo Android per monitorare le unità di artiglieria ucraine dalla fine del 2014 al 2016. È quanto sostiene la società di sicurezza informatica CrowdStrike in un report.

Il gruppo di hacker, chiamato Fancy Bear, è ritenuto legato all’intelligence militare russa e, secondo la Cia, sarebbe tra i responsabili degli attacchi durante le elezioni presidenziali statunitensi, attacchi che hanno portato alla diffusione di e-mail dei Democratici e che erano volti a favorire la vittoria di Donald Trump.

Il malware, chiamato X-Agent, sarebbe stato diffuso attraverso un forum militare, e si sarebbe nascosto all’interno di un’applicazione creata da un ufficiale di artiglieria ucraino per aiutare le operazioni di individuazione degli obiettivi. Il software avrebbe consentito agli hacker di accedere alle comunicazioni telefoniche e ai dati di localizzazione. Queste informazioni potrebbero essere state usate per colpire l’artiglieria a sostegno dei separatisti filorussi nell’Ucraina orientale.


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