Dopo vinili e juke box, c’è una seconda vita anche per le musicassette, in auge negli anni Ottanta con il walkman. Secondo un Rapporto di Nielsen Music le vendite sono cresciute del 74% negli Usa nel 2016, pari a 129mila copie vendute. Nel 2015 erano state 74mila. La crescita è poco significativa rispetto all’exploit dei vinili ma considerato che si tratta di un formato praticamente morto è un risultato non da poco. A spingere la vendita di musicassette, secondo Nielsen, sarebbe stata l’uscita di speciali riedizioni di alcuni dischi storici come Purple Rain di Prince e Slim Shady di Eminem. Ma la crescita sarebbe dovuta anche a versioni speciali di dischi nuovi. Le nuove cassette, in pratica, sono dotate di un codice per il download digitale dell’album, per quei consumatori che non possiedono un lettore di cassette. L’audiocassetta fu inventata da Philips nel 1963, il momento di massima diffusione fu negli anni Ottanta col walkman, già negli anni Novanta il consumo iniziò a crollare con l’avvento dei cd e poi di altri formati digitali. La fase di revival analogico interessa anche i juke-box.

All’ultima fiera dell’elettronica, il Ces di Las Vegas, è rispuntato dopo un quarto di secolo anche il juke-box per i vinili. Il prodotto è in linea con la rinascita del mercato del vinile, le cui vendite nel 2016 sono salite del 26% negli Usa e di oltre il 50% nel Regno Unito.

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