Monthly Archives: febbraio 2017

Trent’anni fa l’Apple Macintosh II

Category : Tecnologia

(ANSA) – ROMA, 1 MAR – Esattamente il 2 marzo di 30 anni fala Apple, ‘orfana’ in quel momento di Steve Jobs uscitosconfitto due anni prima da una battaglia col cda guidato dalJohn Sculley, lancia sul mercato l’Apple Macintosh II, il primocon il monitor a colori e finalmente con una architettura’aperta’. Due delle critiche più comuni al Macintosh 128K, dallasua introduzione nel gennaio 1984, erano infatti la mancanza diuno schermo a colori e l’impossibilità di ‘upgrade’ tecnologici.

Dotato delle migliori tecnologie del momento, l’AppleMacintosh II – che non va confuso con l’Apple II – aveva unprocessore Motorola 68020 a 32 bit e 16 MHz, con 190 milatransistor, una potenza notevole per l’epoca. La sua linea sidistaccava nettamente dalla linea del 128K e del successivo 512Ke ricordava di più i computer da tavolo dell’IBM, ma con delleforme nettamente più aggraziate e ‘tipicamente Apple’. Masoprattutto era ‘modulare’.

Progettato sin dal 1985 all’insaputa di Steve Jobs che eracontrario agli slot di espansione e lo schermo a colori (cheriteneva non ancora ‘soddisfacenti’), il computer era statorealizzato dagli ingegneri Michael Dhuey, Brian Berkeley eHartmut Esslinger. Tastiera e mouse si compravano a parte, ma il mac era dotato di ben sei slot di espansione, nei qualipotevano essere alloggiate schede grafiche per collegarealtrettanti monitor esterni. Un’altra opzione di espansioneprevedeva l’installazione di una scheda con un processore 80286che permetteva di far funzionare anche i programmi MS-Dos deicomputer IBM e compatibili. Tutto questo aveva un costo, però, circa 5.500 dollari nellaversione di base con 1 MB di memoria (espandibili a 8), 1 floppydisk da 3,5 pollici (se ne poteva aggiungere un’altro) e l’harddisk da 20 Mb. Tutte ‘misure’ davvero risibili anche soloparagonate a uno smartphone economico di oggi. In praticacostava il doppio del Macintosh 128K originario. La versione piùcostosa arrivava poi a ben 15-16 mila dollari attuali, un prezzodavvero alto se confrontato ai pc più costosi di oggi, e cheforse allora contribuì al ‘mito’ dei Mac ‘troppo costosi’.

Bisogna però considerare che il Compaq Deskpro 386 contemporaneocostava ben 7.900 dollari. Tutta la gamma di pc che sono seguiti al primo Macintosh(Macintosh IIx – 1988, IIcx – 1989, IIci – 1989, IIfx – 1990,IIsi – 1990, IIvi – 1992 e IIvx – 1992), basati sul processore68030, si è però sempre distinta per il costo elevato. E, non acaso, ad essa appartiene anche il Macintosh più costoso maiprodotto, l’IIfx, che 37 anni fa costava in negozio ben 9.000dollari nella versione di base: ma era anche il prodotto dipunta delle macchine 68030 prodotte da Apple e rimase il piùveloce computer prodotto dalla mela morsicata finoall’introduzione dalla linea Quadra, all’inizio degli anni ’90.

(ANSA).


YouTube si lancia nella tv, 40 canali in abbonamento

Category : Tecnologia

– NEW YORK, 1 MAR- YouTube scommette sulla televisione. Elancia negli Stati Uniti il servizio ‘YouTubeTV, un serviziolive e on demand a 35 dollari. Gli abbonati avranno accesso a 40canali, fra i quali USA, FX, Freeform, ESPN, Fox Sports e NBCSports. E potranno aggiungere Showtime e canali dedicati alcalcio pagando un’ulteriore commissione. ”Non c’e’ dubbio che ai millennial piacciono i contenutitelevisivi, ma non vogliono usufruirne nelle modalitàtradizionali” afferma Susan Wojcicki, l’amministratore delegatodi YouTube, il servizio che fa capo a Google. Il servizioYouTubeTv si basa su internet invece che sul cavo o sulsatellite, ed e’ accessibile da ogni dispositivo. Gli abbonatipotranno anche registrare tutti i programmi che vogliono.

La scommessa sulla televisione segue il nuovo record diYouTube, che ha superato il miliardo di ore di video viste algiorno, circa 10 volte di più del 2012.


Twitter rafforza la lotta agli abusi online

Category : Tecnologia

ROMA – Twitter si aggiorna ancora in chiave sicurezza con l’obiettivo dichiarato di “ridurre al minimo” i contenuti offensivi sulla sua piattaforma. Poche settimane fa il microblog aveva già introdotto modifiche in questo senso, come i nuovi strumenti per segnalare i tweet offensivi, il blocco di nuovi account ‘molesti’ e la cancellazione di “cinguettii” abusivi o di bassa qualità. Nei prossimi giorni arriveranno altre novità, tra cui nuove opzioni di filtro alle notifiche e aggiornamenti alla funzionalità “Mute”, per “silenziare” determinate parole chiave o intere conversazioni.

Le nuove opzioni di filtro sulle notifiche, spiega Twitter, puntano a dare agli utenti un maggior controllo su quello che possono visualizzare da certi tipi di account. Ad esempio da quelli sprovvisti di una foto profilo o che sono collegati a una e-mail o a un numero di telefono non verificato.

Sarà potenziata la funzione “Mute”, che potrà essere usata dalla propria timeline, decidendo per quanto tempo lasciarla attiva.

La compagnia vuole inoltre comunicare meglio le sue azioni contro bulli e troll online e afferma che gli interventi e i feedback sugli account o i tweet che verranno segnalati ai suoi team di supporto saranno più puntuali, visibili in una sezione ad hoc dell’app.


Google ‘esplora’ gli abissi di Okinawa

Category : Tecnologia

ROMA – Doppia missione, divulgativa e naturalistica, per Street View, il servizio di Google Maps che consente di esplorare luoghi del mondo, anche remoti, a 360 gradi. Stavolta gli “occhi” di Street View si sono calati negli abissi di Okinawa in collaborazione con l’organizzazione no profit Ocean Agency.

Il mondo sottomarino nell’estremità meridionale del Giappone è dimora di un delicato ecosistema fatto di ‘reef’, coralli, diverse specie di pesci e altre forme di vita marina, spiega Google sul suo blog. Habitat che riservano sorprendenti bellezze – come le misteriose formazioni rocciose di Yonaguni – e che tuttavia sono sotto stress per via del fenomeno di sbiancamento dei coralli (che si verifica con l’espulsione delle alghe vitali per via delle acque più calde) e di cambiamenti terrestri.

Proprio l’incremento della temperature delle acque marine è una delle cause principali del deterioramento di questi ‘reef’. Le iniziative di tutela però non mancano, come il “trapianto” di coralli attuato a Onna dove è stato creato il maggior “campo” artificiale di coralli, grande quanto quattro campi da football.

Grazie al lavoro di Google e Ocean Agency non solo milioni di persone potranno immergersi in queste acque comodamente dal divano di casa, ma i biologi avranno a disposizione un database di immagini per tracciare i cambiamenti nell’ecosistema.


Google svela il robot ‘Handle’

Category : Tecnologia

Boston Dynamics – costola di Google – svela il suo nuovo robot: “Handle”, un “bipede” che sperimenta la combinazione di gambe e ruote. Le immagini di questo automa erano trapelate qualche settimana fa ma ora un video condiviso su YouTube ne presenta ufficialmente le caratteristiche: l’automa “cammina” su due ruote, è alto un metro e 80 ed è molto agile. È in grado di saltare quasi un metro e mezzo in altezza.

VIDEO


Handle, spiega la società, sfrutta un sistema di bilanciamento dinamico che gli permette di stare in equilibrio in ogni momento. Al posto dei “piedi”, le gambe dell’automa poggiano su due ruote, un mix che secondo i ricercatori gli garantisce maggiore efficienza negli spostamenti quasi ovunque, su superfici lisce ma non solo. Nel filmato si vede Handle che scende delle scale, che supera ostacoli saltando. L’effetto è abbastanza inquietante.

Secondo indiscrezioni un anno fa Alphabet ha cercato di vendere Boston Dynamics, e Toyota e Amazon figuravano tra i potenziali acquirenti. Tuttavia la società risulta ancora di proprietà di Google.


Articoli virali sul web, così li sceglie cervello

Category : Tecnologia

ROMA – Quali sono gli articoli che diventano virali, finendo per essere condivisi migliaia di volte su internet e social network? Sono quelli che ci fanno pensare a noi stessi o che migliorano le nostre relazioni facendoci apparire in una luce migliore. Lo spiegano due studi coordinati da Christin Scholz ed Elisa Baek, dell’università della Pennsylvania, pubblicati sulla rivista Psychological Science e su quella dell’Accademia americana di scienza (Pnas).

Per la prima volta le ricercatrici hanno localizzato e documentato l’attività cerebrale che spinge a leggere o condividere articoli e a prevedere la viralità degli articoli tra i lettori reali nel mondo. Sono alcune regioni del cervello a determinare quanto prezioso può essere condividere un’informazione, e quanto ciò si traduca in una maggiore probabilità di diventare virale. ”La gente è interessata a leggere o condividere contenuti legati alle proprie esperienze personali o alla loro percezione di chi sono o vogliono essere – commenta Emily Falk, primo autore di entrambi gli studi – Condividono cose che possono migliorare le loro relazioni, farli sembrare brillanti, empatici o apparire con una luce positiva”.


YouTube lancia YouTubeTv con 40 canali

Category : Tecnologia

– NEW YORK, 1 MAR- YouTube scommette sulla televisione. Elancia negli Stati Uniti il servizio ‘YouTubeTV, un serviziolive e on demand a 35 dollari. Gli abbonati avranno accesso a 40canali, fra i quali USA, FX, Freeform, ESPN, Fox Sports e NBCSports. E potranno aggiungere Showtime e canali dedicati alcalcio pagando un’ulteriore commissione. ”Non c’e’ dubbio che ai millennial piacciono i contenutitelevisivi, ma non vogliono usufruirne nelle modalitàtradizionali” afferma Susan Wojcicki, l’amministratore delegatodi YouTube, il servizio che fa capo a Google. Il servizioYouTubeTv si basa su internet invece che sul cavo o sulsatellite, ed e’ accessibile da ogni dispositivo. Gli abbonatipotranno anche registrare tutti i programmi che vogliono.

La scommessa sulla televisione segue il nuovo record diYouTube, che ha superato il miliardo di ore di video viste algiorno, circa 10 volte di più del 2012.


Mozilla compra i ‘segnalibri’ Pocket

Category : Tecnologia

(ANSA) – ROMA, 1 MAR – Mozilla, la compagnia ‘madre’ delprogramma per navigare online Firefox, ha portato a termine ilsuo primo acquisto: si tratta di Pocket, piattaforma per creare”segnalibri” online che consente di salvare i link alle pagineweb da leggere in un secondo momento su più dispositivi, dal pcallo smartphone. Lo annunciano le due compagnie sui rispettiviblog.

Pocket precisa che manterrà uffici, brand e team di lavoroanche se la società sarà pienamente controllata da Mozilla.

Quest’ultima punta sull’app per accelerare il progetto per unmotore online che suggerisca contenuti rilevanti agli utentisfruttando informazioni “contestuali” (Context GraphInitiative).

Tra app e web, Pocket conta circa 10 milioni di utenti attivial mese e 3 miliardi di pagine web salvate in oltre 9 anni divita.(ANSA).


Garante Privacy a Yahoo!, via link pagina con dati inesatti

Category : Tecnologia

ROMA – Yahoo! Emea Limited dovrà rimuovere il link alla pagina web di un sito Usa in cui sono pubblicate informazioni inesatte e non aggiornate relative ad un cittadino italiano coinvolto in una vicenda giudiziaria accaduta in territorio americano. Lo ha stabilito il Garante privacy accogliendo il ricorso di un uomo che si era visto pubblicare propri dati personali (alcuni persino relativi alle caratteristiche fisiche) su un sito che riporta gli arresti compiuti ogni giorno negli Stati Uniti.

L’uomo – che si era già rivolto, senza esito, oltre che al motore di ricerca anche a Microsoft e Aol – lamentava il danno legato alla pubblicazione di notizie inesatte e obsolete relative a un arresto subito nel 2015 per un reato poi derubricato in uno di minore gravità.

Circostanza, quest’ultima, non riportata nel sito, in cui risultavano ancora le notizie relative alla prima ipotesi di reato e non venivano fornite informazioni sui successivi sviluppi della vicenda archiviata “con un non luogo a provvedere nell’immediato futuro”. Il Garante – spiega la Newsletter settimanale – anche alla luce della direttiva 95/46/CE e delle sentenze della Corte di Giustizia europea “Google Spain” del 13 maggio 2014 e “Weltimmo” del 1 ottobre 2015, ha affermato innanzi tutto la competenza dell’Autorità italiana sul caso in esame. Una decisione confermata anche da una recente sentenza del tribunale di Milano nell’ambito di un giudizio di opposizione attivato da Yahoo! contro un precedente provvedimento del Garante.

Nell’accogliere il ricorso, l’Autorità ha dunque ritenuto illecita la diffusione di informazioni non aggiornate e inesatte, perché in contrasto con la normativa europea e nazionale, e ha ordinato a Yahoo! di provvedere alla rapida rimozione, in associazione con il nome e cognome dell’uomo, dell’Url alla pagina web. L’Autorità, infine, ha dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso nei confronti di Microsoft e di Aol che hanno rimosso il link nel corso del procedimento


Netflix, tra 50 anni intratterremo l’AI?

Category : Tecnologia

(ANSA) – ROMA, 28 FEB – “C’è molto dibattito su cosa accadràall’umanità tra 20-50 anni. Saremo potenziati dall’intelligenzaartificiale (AI) oppure l’intelligenza artificiale puracompeterà con noi? E’ difficile pensare all’intrattenimento nonsapendo se dovremo intrattenere voi o le intelligenzeartificiali”. La battuta dal sapore avveniristico è di ReedHastings. Il Ceo di Netflix l’ha pronunciata sul palco delMobile World Congress, dove ha tenuto il keynote principale chenegli anni scorsi era stato di Mark Zuckerberg.

Hastings ha parlato del futuro di Netflix edell’intrattenimento in generale. La tecnologia, ha osservato, èdifficile da prevedere, ma Netflix si adatterà a qualsiasiscenario, dalla realtà virtuale alle lenti a contatto smart. Tra10 o 20 anni tutti i video saranno guardati via internet, hadetto, spiegando di non percepire come rivali i servizi instreaming alternativi quali Prime Video di Amazon e YouTube Red:”Non stanno davvero cercando di ucciderci, stanno cercando diservire i consumatori”.

Nell’intervento Hastings ha espresso entusiasmo e commozioneper l’Oscar vinto come documentario breve da “The WhiteHelmets”, prodotto da Netflix, che racconta le attività deiCaschi bianchi siriani impegnati a soccorrere i feriti nellaguerra. “E’ incredibile, è una delle grandi cosedell’intrattenimento: connettere le persone a storie e luoghidove non sono mai stati”.(ANSA).


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