ROMA – Doppia missione, divulgativa e naturalistica, per Street View, il servizio di Google Maps che consente di esplorare luoghi del mondo, anche remoti, a 360 gradi. Stavolta gli “occhi” di Street View si sono calati negli abissi di Okinawa in collaborazione con l’organizzazione no profit Ocean Agency.

Il mondo sottomarino nell’estremità meridionale del Giappone è dimora di un delicato ecosistema fatto di ‘reef’, coralli, diverse specie di pesci e altre forme di vita marina, spiega Google sul suo blog. Habitat che riservano sorprendenti bellezze – come le misteriose formazioni rocciose di Yonaguni – e che tuttavia sono sotto stress per via del fenomeno di sbiancamento dei coralli (che si verifica con l’espulsione delle alghe vitali per via delle acque più calde) e di cambiamenti terrestri.

Proprio l’incremento della temperature delle acque marine è una delle cause principali del deterioramento di questi ‘reef’. Le iniziative di tutela però non mancano, come il “trapianto” di coralli attuato a Onna dove è stato creato il maggior “campo” artificiale di coralli, grande quanto quattro campi da football.

Grazie al lavoro di Google e Ocean Agency non solo milioni di persone potranno immergersi in queste acque comodamente dal divano di casa, ma i biologi avranno a disposizione un database di immagini per tracciare i cambiamenti nell’ecosistema.

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