ROMA – Il filtro sulle ‘fake news’ negli Stati Uniti e in Germania “è un test e in quanto tale è un momento di approfondimento della soluzione implementata con organi terzi. Ci permetterà di capire se funziona e come arrivare ad una soluzione finale per un uso di valore per gli utenti. E’ prematuro dire quando arriverà nel resto del mondo e anche in Italia”: lo ha detto Luca Colombo, country manager di Facebook Italia, a margine del Forum all’ANSA sulla digitalizzazione delle imprese a cui ha partecipato anche il presidente di Confindustria Giovani, Marco Gay.

Colombo si è poi soffermato sulle strategie del social network che è passato da essere ‘mobile first’ a ‘video first’. “Oggi il consumo dei video non può che far riflettere, è la forma di informazione più fruibile e veloce, più delle immagini e del testo – spiega -. Il video sarà sempre più centrale, tra qualche anno potrebbe essere un mix di tante cose, il live streaming e i contenuti. Quale sarà la soluzione prevalente è azzardato dirlo in un mondo in veloce cambiamento”.

Nel corso del Forum, Luca Colombo ha lanciato un governo per “accelerare sulla banda larga” e “dare slancio allel imprese”; mentre sui dazi a prodotti europei e Made in Italy ipotizzati da Donald Trump per l’Ad di Facebook Italia “il protezionismo è un mezzo disastro, sta nella missione di Facebook di rendere il mondo aperto e connesso, per tanti attori di questo settore e tante piattaforme digitali è un controsenso”.

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