Monthly Archives: marzo 2017

Windows 10 Creators Update arriva l’11 aprile

Category : Tecnologia

ROMA – Microsoft corteggia i creativi di ogni settore e annuncia che il Creators Update per Windows 10 sarà disponibile per tutti a partire dall’11 aprile. Si tratta di un aggiornamento del sistema operativo, annunciato nei mesi scorsi, pensato per dare strumenti avanzati di lavoro a chi fa leva su creatività e ingegno nel proprio lavoro, dallo studente all’architetto. Migliora anche la sicurezza del pc e della navigazione online.

Tra le principali novità l’ampliamento dell’utilizzo del 3D e della “mixed reality” (mix di realtà aumentata e virtuale): la nuova app Paint, ad esempio, permetterà di creare oggetti tridimensionali, cambiarne i colori, i motivi di stampa o di convertire un’immagine a due dimensioni in una a tre.

L’aggiornamento inoltre consentirà agli sviluppatori di creare esperienze “immersive” tra mondo fisico e virtuale con il kit Windows Mixed Reality.

Edge, il programma per navigare online che ha sostituito Explorer, diventerà più veloce e sicuro, assicura Microsoft, e punta anche sull’intrattenimento visto che permette di visualizzare serie tv e film di Netflix nella massima definizione 4k Ultra Hd.

L’aggiornamento non trascura il popolo dei videogiocatori, anche perché, afferma il colosso di Redmond, con oltre 32 miliardi e mezzo di ore di gioco i videogame sono una delle attività più popolari di Windows 10. Il Creators Update permetterà a tutti di diventare broadcaster o seguire su Xbox Live gli streaming live delle partite e i tornei personalizzati di eSport grazie all’integrazione di Beam.

In arrivo anche un nuovo servizio per il monitoraggio della sicurezza: il Windows Defender Security Center, che sintetizza in un unico spazio il controllo delle opzioni di sicurezza, dall’antivirus ai controlli sulle app.


Tinder è il social più abbandonato in Italia

Category : Tecnologia

ROMA – Gli italiani non hanno remore a cancellarsi dai social network e la più abbandonata è l’app di incontri Tinder. Tra le motivazioni più gettonate per cui si frequentano queste piattaforme c’è la curiosità. Facebook si conferma il social preferito, ma per informarsi stampa e tv sono ancora i media più credibili. E’ questo il risultato della ricerca ‘Italiani e social media’ condotta da Blogmeter.

Il social più abbandonato in assoluto è Tinder: ben 3,5 italiani su 10 dichiarano di essersi iscritti e poi cancellati. Seguono Snapchat, con il 25%, Pinterest e Twitter, con il 10%.

L’analisi dimostra poi, come è naturale, che al crescere dell’età decresce il numero delle piattaforme a cui si è iscritti: tra i 18 e i 34 anni la media è superiore a sette, dopo i 45 anni scende a tre. I giovanissimi – età compresa tra i 15 e i 17 anni – dichiarano inoltre di dedicare più tempo a Instagram e YouTube, ma al crescere dell’età subentrano Facebook (18-24) e tv (dai 35 anni in su).

Blogmeter fa poi una distinzione tra i social di cittadinanza (si usano più spesso) e quelli funzionali che vengono incontro ai particolari esigenze (LinkedIn, Google Plus, Twitter). Secondo l’indagine, Facebook si conferma il social a cui si dedica più tempo, segue TripAdvisor per le recensioni, YouTube per informarsi, mentre per seguire marchi e personaggi celebri gli intervistati preferiscono Instragram. I media più tradizionali come la tv e la stampa mantengono credibilità anche tra gli internauti italiani.

La ricerca ha poi esplorato anche il mondo delle celebrities e degli ‘influencer’: tra le personalità più seguite spiccano Belen, Vasco Rossi, Gianni Morandi. Tra gli sportivi, Valentino Rossi, Buffon e Del Piero. La ricerca ‘Italiani e social media’ è stata condotta da Blogmeter “intervistando 1500 residenti in Italia, un campione rappresentativo (per sesso, età e area geografica) degli iscritti ad almeno un canale social”.


Trump e i repubblicani cancellano la privacy sul web

Category : Tecnologia

ROMA – Trump e i repubblicani spazzano via un’altra eredita’ di Obama, la tutela della privacy sul web: dopo il Senato anche il Congresso ha approvato il blocco della normativa che impedisce a provider come At&T, Comcast e Verizon di raccogliere e vendere i dati dei loro clienti senza il loro consenso, fra cui la cronologia delle ricerche, la geo localizzazione, i numeri di previdenza sociale o le app scaricate dai negozi digitali. La Camera ha inviato la nuova normativa perche’ sia firmata da Trump, che la sostiene “fortemente”.

La normativa e’ passata con 215 voti a favore e 205 contro, con 15 repubblicani che hanno condiviso lo sforzo dei democratici per mantenere in vita le regole promosse dall’amministrazione Obama. Regole che avrebbero dovuto entrare in vigore a fine anno, obbligando i fornitori di connessione a banda larga a chiedere il consenso dei clienti per poter cedere alle agenzie pubblicitarie numerose informazioni sulle loro attività online. I provider saranno cosi’ in grado di mappare gli atteggiamenti, i gusti e le preferenze dei loro utenti: acquisti, viaggi, siti consultati, carte di credito utilizzate, tutti dati (personali, finanziari ma anche sanitari) che potranno commerciare senza chiedere loro alcun permesso.

Le società internet come Google e Facebook non avevano e non hanno invece alcun obbligo di chiedere il consenso degli utenti per mappare le loro navigazioni: i repubblicani hanno invocato questa discrepanza per cancellare le norme di Obama. I colossi delle telecomunicazioni entrano in questo modo nella gara per la torta pubblicitaria online da 83 miliardi di dollari insieme a Big G e al colosso di Mark Zuckerberg. E con una posizione privilegiata: possono tracciare qualsiasi sito navigato e monitorare con precisione con maggiore completezza le attività online.


Elon Musk vuole collegare il computer al cervello

Category : Tecnologia

ROMA – Le auto elettriche e la colonizzazione di Marte non sono abbastanza per Elon Musk. Il miliardario visionario dietro a Tesla e SpaceX ora vuole collegare il computer con il cervello per consentire alla persone di mantenere il passo con i dispositivi elettronici. Uno scenario che ricorda Matrix e la più recente serie Black Mirror.

Secondo indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, il visionario imprenditore sudafricano ha di recente fondato Neuralink, una società di ricerca medica che si propone tra gli obiettivi anche quello di impiantare piccoli elettrodi nel cervello che un giorno potrebbero addirittura caricare e scaricare pensieri.

La società Neuralink, fondata a luglio scorso in California, ha dunque lo scopo di curare patologie neurodegenerative ed in un secondo tempo anche di migliorare le capacità degli essere umani per evitare che siano messi in difficoltà o restino indietro rispetto alle macchine intelligenti.

Elon Musk, che già coordina due importanti realtà tecnologiche come SpaceX e Tesla, aveva già spiegato a Vanity Fair che i risultati di progetti come questo si vedranno tra 4-5 anni. Nel frattempo Neuralink ha fatto campagna acquisti tra scienziati e ricercatori: ha reclutato l’ingegnere Vanessa Toslosa, esperta in elettrodi flessibili; Philip Sabes, che studia il controllo celebrale dei movimenti; e Timothy Gardner, che sta impiantando elettrodi nei cervelli degli uccelli per capire come funziona il loro cinguettio.

Qualche settimana fa, in un intervento ad un summit a Dubai, il fondatore di Tesla aveva già delineato un futuro avveniristico e anche inquietante, presagendo che noi uomini saremmo diventati cyborg. “Credo che col tempo vedremo una fusione piu’ stretta tra intelligenza biologica e intelligenza artificiale”, aveva spiegato, si tratta di una questione di “larghezza di banda, la velocita’ di connessione tra il tuo cervello e la versione digitale di te stesso”.


La pubblicità arriva anche su Periscope

Category : Tecnologia

ROMA – Su Periscope, la app di Twitter per trasmettere video in diretta, arriva la pubblicità in stile YouTube, con gli utenti che dovranno guardare un breve spot prima di poter accedere al filmato selezionato. La mossa è stata annunciata da Twitter e mostra la volontà del microblog di monetizzare la piattaforma video, che questa settimana ha festeggiato i primi due anni di vita.

Le inserzioni pubblicitarie, ha spiegato Twitter, precederanno sia i video in diretta, sia i video non più ‘live’ ma ancora accessibili. Gli spot saranno gestiti da Amplify, il prodotto per pubblicità video lanciato da Twitter nel 2013. Come per altre inserzioni, Twitter dovrebbe tenere per sé il 30% delle entrate pubblicitarie, mentre il 70% andrebbe ai creatori dei video.

“Per i creatori e gli editori che usano Periscope per andare in diretta su Twitter ogni giorno, queste pubblicità sono un modo nuovo di trarre profitto dai propri contenuti”, ha scritto il project manager di Periscope, Mike Folgne, sul blog di Twitter.


Facebook Storie sbarca in tutto il mondo, Snap cala in Borsa

Category : Tecnologia

NEW YORK – Dopo il test in un gruppo di paesi tra cui l’Italia, Facebook Storie è da oggi disponibile in tutto il mondo. La funzione, di cui Snapchat è stata apripista, introduce sull’app per dispositivi mobili la possibilita’ di postare foto e video che scompaiono dopo 24 ore.

Snap, la societa’ a cui fa capo Snapchat, pesante in Borsa dopo l’introduzione di ‘Storie’ da parte di Facebook: i titoli perdono il 3,58%.

”Snapchat e’ una pioniera in questo. Le storie sono diventate un formato per i video e le foto sui social app”, afferma Conor Hayes, manager di Facebook in un post ufficiale.

La funzione, presente anche su Instagram e WhatsApp era già stata testata qualche settimana fa in alcuni paesi. Era già sbarcata il 15 febbraio in Italia, Taiwan, Ungheria, Argentina, Norvegia, Svezia, Spagna e Malesia.

La funzione è disponibile per i dispositivi Android e iOS e riguarda da oggi tutti gli utenti ‘mobile’ di Facebook nel mondo, che sono più di 1 miliardo.


L’iPhone si aggiorna, fa trovare gli AirPods

Category : Tecnologia

ROMA – Giornata di aggiornamenti per i sistemi operativi dei dispositivi della famiglia Apple: sull’iPhone arriva l’attesa funzione per cercare gli auricolari AirPods, senza fili; mentre sui computer Mac arriva la modalità di visione notturna “Night Shift”. Gli Apple Watch diventano più “discreti” in pubblico grazie alla modalità “teatro”.

Le principali novità riguardano l’aggiornamento del sistema operativo iOS per iPhone e iPad giunto alla versione 10.3.

“Trova il mio iPhone” ora integra anche la funzione per verificare dove si trovano gli AirPods, i nuovi auricolari senza fili lanciati da Apple, o per risalire alla loro ultima posizione nota. L’opzione consente di far suonare uno solo o entrambi gli auricolari. Gli AirPods non hanno un sensore gps integrato, quindi non sarà possibile conoscere la loro esatta ubicazione come avviene per gli iPhone. Apple però aiuterà comunque a ritrovarli sfruttando il gps di iPhone e iPad e la connessione bluetooth tra questi dispositivi e gli AirPods.

Siri aggiunge il supporto per il pagamento di somme di denaro e per la verifica dello stato dei pagamenti (ad esempio di una bolletta) con applicazioni compatibili. L’assistente vocale avrà anche il supporto per la prenotazione anticipata di una corsa con app che forniscono servizi di trasporto alternativi.

L’aggiornamento di iOS introduce un nuovo sistema di gestione dei file di iPhone e iPad: gli utenti non dovrebbero notare differenze nell’utilizzo quotidiano dei dispositivi se non nella maggiore disponibilità di spazio. Su iTunes un contenuto potrà essere noleggiato per poi essere guardato su tutti i dispositivi.

Nella Impostazioni ci sarà una nuova vista unificata in cui consultare le opzioni e le informazioni dell’account associate all’ID Apple.

Mappe fornirà informazioni meteo in base all’orario utilizzando l’opzione 3D Touch sull’icona della temperatura mostrata sullo schermo e farà cercare un’auto parcheggiata.

L’applicazione Calendario consentirà di eliminare un invito indesiderato e di segnalarlo come tale.


Battito del cuore diventa password web

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(ANSA) – MILANO, 27 MAR – Il battito cardiaco diventa unapassword, per riconoscere l’identità delle persone sul web eproteggerne i dati sensibili dai cyber attacchi: l’idea,sviluppata da tre studenti 19enni dell’Istituto ‘E. Agnelli’ diTorino, è stata premiata alla selezione nazionale del concorsoper giovani inventori ‘Eucys’ promosso dalla Commissione Ue,insieme ad un secondo progetto sviluppato da tre studentidell’Istituto Fermi di Mantova e dedicato alle futurecoltivazioni senza terra ecosostenibili. I sei, premiati duranteuna cerimonia presso la sede della Federazione delleAssociazioni Scientifiche e Tecniche (Fast) di Milano, volerannoa fine settembre in Estonia, a Tallin, per la finalissimaeuropea. L’obiettivo è quello di bissare il successo dellascorsa edizione, conquistata proprio dall’Italia grazie alprogetto Laserwan ideato da un liceale piemontese. CardioId èstato sviluppato da Mattia Borgna, Andrea Domenico Mourglia eFilippo Pairotti, tre compagni di scuola uniti dalla passioneper la bioingegneria. Il loro sistema si basa sull’analisidell’elettrocardiogramma (Ecg): il segnale elettrico,amplificato da elettrodi posti sui polsi, viene poidigitalizzato e trasmesso via Bluetooth sullo smartphone o sultablet. Il funzionamento è stato testato con successoanalizzando 21 segnali Ecg acquisiti da sette soggetti.

Il trio di baby inventori mantovani, composto da MarcoBattisti, Alessandro Gaburro ed Elia Gambarin, ha invece ideatouna torre iperbolica che permette di coltivare le piante senzaterreno, dunque con meno pesticidi, risparmiando fino al 90% diacqua e sfruttando le energie rinnovabili. Il loro progetto ‘AESpace Herbs’ sarà premiato anche con una visita al Parlamentoeuropeo di Strasburgo.(ANSA).


Google, inserzionisti chiedono sconti su pubblicità

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ROMA – Google potrebbe dover tagliare le tariffe pubblicitarie per arrestare l’emorragia di inserzionisti in fuga da YouTube e altre piattaforme dopo il caso degli spot mostrati accanto a contenuti d’odio. Stando al Financial Times, gli inserzionisti starebbero infatti trattando per avere sconti negli spazi pubblicitari ‘premium’, in modo da proteggere le aziende ed evitare che i loro spot appaiano vicino a contenuti inappropriati, in grado di danneggiarne l’immagine.

La fuga dei grandi marchi da Google è iniziata in Europa e in particolare nel Regno Unito, dove nei giorni scorsi era scoppiato il caso delle reclame piazzate accanto a video d’estremismo su YouTube. Tra le società coinvolte ci sono L’Oreal, Volkswagen, Renault, McDonald’s e Royal Mail. Il ritiro delle pubblicità ha quindi toccato gli Stati Uniti, con colossi come Verizon, AT&T e Johnson & Johnson.

Ora il problema, per le casse di Google, si è allargato ulteriormente estendendosi all’Australia: Vodafone, Nestlé, Holden, Kia hanno sospeso temporaneamente le inserzioni su YouTube. A queste, nelle ultime ore, si sono aggiunte le compagnie australiane Bunnings, Foxtel e Caltex.


Microsoft, causa legale per Windows 10

Category : Tecnologia

ROMA – Tre cittadini dell’Illinois intendono portare Microsoft in tribunale a causa dell’aggiornamento di Windows 10, che avrebbe portato alla perdita di dati e al danneggiamento di computer. L’accusa, che si è rivolta a una corte distrettuale di Chicago, punta al riconoscimento dello status di class action e stima il valore della controversia in oltre 5 milioni di dollari.

Secondo quanto si legge nella denuncia, Microsoft avrebbe “fallito nell’esercitare una ragionevole cura nel disegnare, formulare e produrre l’aggiornamento di Windows 10”. Come conseguenza la compagnia “ha distribuito un sistema operativo capace di causare una perdita di dati o di danneggiare un computer”.

Stando ai legali problemi derivanti dall’aggiornamento, per il quale Microsoft non avrebbe esplicitato i rischi potenziali dell’installazione, avrebbero coinvolto centinaia di migliaia di utenti. Il sistema operativo, inoltre, “spesso si è autoinstallato senza che il cliente compisse alcuna azione”. Microsoft si è difesa spiegando, attraverso un portavoce, che “il programma di aggiornamento gratuito di Windows 10 è stato una scelta per aiutare le persone a sfruttare la versione di Windows più sicura e produttiva. Gli utenti hanno avuto la possibilità di non eseguire l’aggiornamento”, ha evidenziato, nonché “31 giorni per ripristinare il loro vecchio sistema operativo”.


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