Monthly Archives: giugno 2017

Su YouTube il 20% della popolazione globale

Category : Tecnologia

ROMA – Un miliardo e mezzo di utenti registrati, pari a un quinto (20%) della popolazione mondiale, ogni mese accede a YouTube e, in media, guarda video per un’ora solo su smartphone e tablet, senza contare gli altri schermi. Il traguardo è stato annunciato dalla compagnia in occasione del VidCon, la conferenza dedicata ai video online in corso in California.

In un post sul suo blog firmato dal Ceo Susan Wojcicki, YouTube ha anche reso noto di aver raggiunto i 250 milioni di visualizzazioni per i suoi contenuti originali – 37 serie e film distribuiti finora sulla piattaforma in abbonamento YouTube Red – e ha preannunciato alcune migliorie in arrivo sia sulla app, sia sulla versione per computer.

Una novità a parte, illustrata sempre sul blog dal product manager Frank Rodriguez, riguarda una semplificazione della realtà virtuale grazie all’introduzione dei video a 180 gradi.

Il nuovo formato, chiamato VR180, si concentra su quello che si trova davanti allo spettatore, non anche alle spalle come i video a 360 gradi. Secondo l’azienda, “renderà i contenuti in realtà virtuale più facili da creare”.DayDream, la divisione VR di Google, sta lavorando con alcuni costruttori tra cui Lg e Lenovo per creare una nuova linea di videocamere pensate per i filmati a 180 gradi.


Da wi-fi spiaggia a offerte viaggi, incubo hacker in estate

Category : Tecnologia

Wi-fi libero in spiaggia, finte offerte di viaggi e sconti, carte di credito clonate. Il cybercrime non va in vacanza, anzi approfitta della spensieratezza dell’estate per colpire anche sotto l’ombrellone.

In hotel, in treno, in stazione, al bar, negli stabilimenti balneari attenzione alle reti wi-fi free. “Spesso non sono criptate e quindi non protette, e sono anche configurate in modo ‘light’ dal punto di vista della sicurezza – spiega l’esperto Andrea Zapparoli Manzoni -. Può capitare che siano state compromesse da malintenzionati, con il fine di spiare le comunicazioni di chi vi si collega. Quando possibile vanno evitate se non si è ragionevolmente certi che siano gestite in modo sicuro e monitorate adeguatamente” In questo periodo, inoltre, si raddoppia il ‘phishing vacanziero’, cioè le finte offerte di viaggi, vincite di premi, sconti straordinari. Gli hacker pescano “via email, sms, chat e social network. Bisogna fare molta attenzione – ammonisce l’esperto di sicurezza -. Se una cosa è troppo bella per essere vera, normalmente non lo è”.

In vacanza poi aumentano i rischi che la carta di credito venga clonata. “Siate prudenti anche per piccoli pagamenti. In certi paesi esteri può essere particolarmente rischioso. In generale, non lasciate la vostra carta di credito in mano a qualcuno fuori dalla vostra vista”, consiglia Zapparoli Manzoni.


I tweet di Trump diventano opera d’arte

Category : Tecnologia

(ANSA) – ROMA, 28 GIU – Dopo il giardino di Manhattan”alimentato” dai tweet di Donald Trump, ora i cinguettii delpresidente americano ispirano anche opere d’arte. È l’iniziativadi un giovane svedese, Peder Dinkelspiel, appassionato ditecnologia e creativo.

Dinkelspiel, come riporta il sito Mashable, ha appeso nel suosalotto una sorta di quadro “digitale”, uno schermo a inchiostroelettronico dove sono mostrati in tempo reale i tweet condivisida Trump. Una sorta di e-book formato gigante che, nelleintenzioni del giovane, dovrebbe assomigliare meno a un dipintoe più a una parte stessa del muro. Lo schermo, da 32 pollici, èstato realizzato in collaborazione con la società Visionect ed èstato “intitolato”, come un vero quadro, “Sign of theTimes”.(ANSA).


Attacco hacker colpisce società in tutto il mondo

Category : Tecnologia

Un nuovo attacco hacker, simile al ‘ramsonware’ WannaCry, ha colpito il mondo e in particolar modo l’Ucraina. Qui il contagio è stato “massiccio” e il premier Volodomyr Groysman non ha esitato a definirlo “senza precedenti”. Nel mirino, infatti, sono finite grandi banche, compagnie elettriche, società di trasporti – a Kiev in metrò non si poteva pagare con la carta di credito – e aeroporti; persino la centrale nucleare di Cernobyl ha subito guasti, benché non ai “sistemi critici interni”.

E l’Ucraina ha subito puntato il dito contro la Russia. “Non c’è alcun dubbio che dietro a questi ‘giochetti’ ci sia Mosca”, ha tuonato il consigliere del ministro dell’Interno ucraino Zoryan Shkiriak, sottolineando come il cyber-attacco non sia altro che l’ennesima manifestazione della “guerra ibrida” del Cremlino.

Symantec analysts have confirmed #Petya#ransomware, like #WannaCry, is using #EternalBlue exploit to spread

— Security Response (@threatintel) 27 giugno 2017

L’accusa, grave, è stata puntellata dalle parole del segretario del Consiglio di Sicurezza e della Difesa Oleksandr Turchynov: “Già dopo un’analisi preliminare del virus – ha dichiarato – si può parlare di una traccia russa”. Pure la Russia, però, è stata colpita.

Rosneft, la prima azienda petrolifera del Paese, ha visto il suo sito andare in tilt ed è dovuta passare ai sistemi informatici di riserva (non senza imbarazzo da parte della compagnia stessa). Altre società come Bashneft – ora parte di Rosneft dopo l’acquisizione dello scorso anno – Mars e Nivea sono state coinvolte. I danni però sembrano essere stati contenuti, specie al sistema bancario.

In Ucraina gli hacker invece hanno picchiato duro, infettando ad esempio i computer del Consiglio dei ministri. Il virus – che stando ai servizi di Kiev, l’Sbu, era “già noto” (il ‘Petya’) ma “modificato” – ha causato molti disservizi per quanto, come ha sottolineato Groysman, non è riuscito a penetrare le “infrastrutture vitali” del Paese. Anche se a Chernobyl i sistemi di monitoraggio delle radiazioni sono “saltati parzialmente” e si è dovuto passare in modalità manuale.

Le notizie di contagio, ad ogni modo, si sono moltiplicate e tra le vittime ci sono anche giganti globali come la britannica Wpp (pubblicità) o la danese Maersk (spedizioni). Ora resta da capire se la diffusione del virus sarà capillare come nel caso di WannaCry oppure gli esperti informatici saranno in grado di contenerlo. Un dettaglio fa temere il peggio: secondo Symantec, colosso della cyber-sicurezza, anche Petya (come WannaCry) userebbe EternalBlue, una delle ‘armi’ trafugate all’Nsa, gli 007 digitali americani. Ovvero un codice d’attacco – in gergo ‘exploit’. Nel caso di Wannacry la cyber arma ha sfruttato una vulnerabilità di un software di Microsoft (che poi ha corretto la falla) ed è stata diffusa da un misterioso gruppo di hacker di nome Shadow Brokers, che in qualche modo ha sottratto una serie di strumenti digitali all’agenzia Usa e poi li ha messi in rete. A Mosca nessuno si è preso (ancora) la briga di rispondere alle accuse ucraine e il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, si è limitato a garantire che “i sistemi informatici dell’amministrazione presidenziale funzionano regolarmente”.


Zuckerberg, Facebook ha raggiunto 2 miliardi di utenti

Category : Tecnologia

La comunita’ di Facebook raggiunge ufficialmente i 2 miliardi di persone. Lo annuncia Mark Zuckerberg sulla sua pagina Facebook. ”Stiamo facendo progressi nel connettere il mondo. E’ un onore essere in questo viaggio con voi” afferma Zuckerberg celebrando i 2 miliardi di amici. Facebook e’ il primo social network a connettere cosi’ tante persone. YouTube ha di recente annunciato di aver raggiunto quota 1,5 miliardi di utenti al mese, mentre Instagram ne ha 700 milioni e Twitter 328 milioni. Facebook connette invece piu’ della meta’ del popolo di internet e un terzo della popolazione mondiale.


Ecco Honor 9, lo smartphone che punta sui ‘millennials’

Category : Tecnologia

ROMA – Punta sui millennials l’Honor 9, il nuovo smarthone della compagnia cinese dedicato ai più giovani. Lo fa con una doppia fotocamera performante, uno chassis in vetro curvo e un occhio al rapporto qualità-prezzo.

Presentato a Berlino dal presidente di Honor George Zhao, il top di gamma scommette sul primo impatto presentandosi con un design elegante e un corpo sottile (7,45 mm). Il vetro curvo 3D posteriore riflette la luce naturale e i 15 strati che lo compongono creano giochi di luce pensati per ricreare gli effetti dell’aurora boreale. Il display da 5,15 pollici nasconde il sensore di impronte digitali, anticipando una caratteristica attesa sull’iPhone 8 in arrivo a settembre.

Puntiamo a venderne 10 milioni di unità a livello globale“: queste le aspettative di Zhao. Honor 9 nelle intenzioni dell’azienda è uno smartphone dal design alla moda, fotocamera performante e riproduzione musicale di qualità che vuole fare breccia nei giovani e in particolare quelli italiani, sensibili al fattore estetico e artistico.

Dall’iPhone S6, invece, l’Honor 9 riprende le “Live Photos” introducendo le “Moving Pictures”, che registrano il video degli 1,2 secondi precedenti e successivi allo scatto. A catturarle è la dual camera: un sensore monocromatico da 20MP ed uno RGB da 12MP con zoom ibrido 2X, che lavorano in parallelo grazie a un software che combina i due scatti. Una tecnologia, questa lanciata l’anno scorso dal P9 di Huawei, compagnia di cui Honor rappresenta l’e-brand, il marchio per il mondo online dedicato al pubblico giovane.

Tra le altre caratteristiche della fotocamera, la tecnologia “pixel binning” per scattare foto in condizioni di scarsa illuminazione con una luminosità del 200% più alta rispetto alla generazione precedente, e la nuova modalità ritratto, sia sulla fotocamera frontale che su quella posteriore, per ritratti con o senza l’effetto bokeh (lo sfocato). Con sistema operativo Android 7, lo smartphone integra un processore Kirin 960 Octa-Core 4GB di Ram e di 64GB di memoria espandibile fino a 256 GB. Dual Sim, ha una batteria da 3.200 mAh che – promette il costruttore – offre un’autonomia fino a 2 giorni e mezzo o a 78 ore di ascolto ininterrotto di musica offline. Il sistema di ricarica veloce, porta il telefono da 0 al 40% in trenta minuti.

Sul fronte audio, l’Honor 9 si avvale della “Huawei Histen 3D”, una tecnologia sonora ultra-wide progettata da Huawei per una resa audio più immersiva.

Honor 9 è subito disponibile nei colori Sapphire Blue e Glacier Grey, mentre nei prossimi mesi arriverà in Midnight Black, al prezzo di 449 euro, che scendono a 399 per chi possiede un vecchio Honor. Nelle prossime settimane arriverà inoltre una versione premium con 6GB di Ram.

Dal palco berlinese Honor ha presentato anche il Band 3, il nuovo bracciale per il fitness della compagnia. Resistente all’acqua fino a 50 metri di profondità, ha una autonomia di 30 giorni con una sola ricarica ed è disponibile in nero, blu e arancio a 69 euro.

La compagnia ha infine svelato gli auricolari Bluetooth, nei colori nero, blu e rosso a 69 euro, e un paio di auricolari classici, in partnership con Monster, a 49 euro.


Greenpeace ‘boccia’ Apple e Samsung

Category : Tecnologia

ROMA – Greenpeace “boccia” smartphone e tablet di Apple e Samsung: i dispositivi dei due colossi mondiale sono tra “i meno facili da riparare”, elemento che ne accorcia la durata di vita e incoraggia i consumatori a comprare modelli nuovi con conseguente incremento della spazzatura elettronica. Bene, invece, Dell, Fairphone e HP. È quanto emerge da un rapporto realizzato dall’organizzazione ambientalista insieme alla compagnia americana iFixit, che ha esaminato le caratteristiche di oltre 40 modelli di telefonini, tablet e computer portatili venduti tra il 2015 e il 2017 e appartenenti a 17 marchi.

La valutazione, spiega Greenpeace East Asia, si basa sul punteggio di “riparabilità” dei dispositivi assegnato da iFixit: tiene conto del tempo necessario per aggiustare il prodotto, del potenziale aggiornamento, della sua eventuale “modularità” (il fatto di essere assemblato con componenti sostituibili), della disponibilità di pezzi di ricambio e di manuali di riparazione. La componente più “problematica” è risultata il display, spiega Greenpeace, perché di solito “è realizzato in modo tale da rendere molto costosa una sostituzione”. La batteria è risultata difficile da cambiare in oltre due terzi dei dispositivi esaminati.

Le compagnie, afferma Gary Cook, analista del settore IT di Greenpeace Usa, “dovrebbero seguire le orme di Dell, Fairphone e HP”: sono gli unici che forniscono pezzi di ricambio e rendono pubblici i manuali di riparazione. “Migliorare la riparabilità dei prodotti elettronici”, aggiunge, “è tecnicamente realizzabile”. “Diversi prodotti di Apple, Samsung e Microsoft invece sono sempre più progettati in modi che ne rendono difficile la riparazione per gli utenti”.


Microsoft, brevetto per ridurre furti pc

Category : Tecnologia

(ANSA) – ROMA, 27 GIU – Con i software di tracciabilità come’find my iPhone’, gli smartphone sono un obiettivo sempre menoallettante per i ladri. L’attenzione potrebbe concentrarsi suifurti di computer. A Microsoft è stato recentemente accordato unbrevetto che rende un pc portatile difficile da rubare quanto untelefono. Sfruttando lo stesso principio delle “chiamate diemergenza” un segnale potrebbe partire dall’utente diretto aldispositivo, anche senza connettività di rete attiva e perfinosenza una sim fisicamente presente. Questo sistema, osserva il sito specializzatomspoweruser.com, richiederà un accordo tra Microsoft e lecompagnie telefoniche e ovviamente la disponibilità da partedell’utente di essere tracciato. Stessa cosa accade per isistemi di ritrovamento degli smartphone che implicanol’attivazione della propria posizione.


Facebook vuole produrre programmi tv, al via a fine estate

Category : Tecnologia

ROMA – Facebook vuole diventare una tv. La piattaforma social da due miliardi di utenti, secondo il Wall Street Journal, sarebbe in trattative con studios e agenzie di Hollywood per produrre contenuti televisivi originali, da mandare in onda a fine estate. Cavalcando così l’onda dei contenuti in streaming che già vede in campo Netflix e Amazon e più di recente anche Apple.

A stretto giro arriva la conferma da un manager. “Stiamo supportando un piccolo gruppo di partner e creatori che sperimentano tipologie di show attorno alle quali è possibile creare una community, dallo sport alla

commedia, dai reality al gioco. Siamo concentrati sugli show a puntate e aiutiamo tutti i nostri partner a capire quali sono i temi che funzionano meglio nei vari argomenti”, sottolinea Nick Grudin, VP Media Partnership di Facebook.

Stando alle indiscrezioni riportate dal quotidiano statunitense, in alcuni incontri con agenzie di talenti, il social network avrebbe indicato un budget di 3 milioni di dollari a puntata, in linea con le produzioni di fascia alta della tv via cavo. La compagnia di Mark Zuckerberg sarebbe inoltre interessata a produzioni di fascia media e a contenuti brevi, da 10 minuti.

Facebook punterebbe a raggiungere un target giovane, dai 13 ai 34 anni, con un focus nella fascia 17-30, per attrarre un pubblico sempre più giovane che al momento sembra più interessato a Instagram e Snapchat. Sempre in base alle indiscrezioni, la piattaforma guarderebbe con interesse a serie tv simili a “Pretty Little Liars” e “Scandal” e a reality come “The Bachelor”.

L’obiettivo di Facebook, che rispetto a realtà come Netflix e Amazon entra tardi nel settore delle produzioni tv, è duplice: far crescere il business legato ai video in cui da tempo sta puntando e accaparrarsi una fetta della spesa pubblicitaria televisiva, che è nell’ordine delle decine di miliardi di dollari.

Anche Apple è entrata di recente nel mercato dei contenuti televisivi originali. La compagnia di Cupertino ha infatti messo in onda i primi di giugno la prima puntata di “Planet of the Apps”, un reality in 10 episodi incentrato sul mondo degli sviluppatori di applicazioni.


Fake news, così dilagano online

Category : Tecnologia

(ANSA) – ROMA, 27 GIU – Una limitata soglia di attenzionepersonale e il sovraccarico di informazioni online fanno sì chele notizie false, le fake news, si diffondano in modo virale suisocial network. Lo spiega uno studio condotto da DiegoFregolente Mendes de Oliveira della Indiana University aBloomington e pubblicato sulla rivista Nature Human Behaviour.

Gli esperti Usa hanno costruito un modello al computer che hastudiato il fenomeno della diffusione di bufale e notizie dibassa qualità online, un problema sempre più sentito e anche unaminaccia per il circuito tradizionale dei media. Gli espertihanno confrontato il carico di informazioni a cui è sottopostoun utente (ovvero il numero medio di ‘meme’, idee o notizie chesi propagano online in una unità di tempo) con la soglia diattenzione individuale per vedere come questi due parametriinfluenzano la viralità di una determinata notizia. nel modellosono stati inseriti dati reali desunti dall’uso di Twitter eTumblr. Hanno così calcolato che le notizie, indipendentementedalla loro reale qualità, sono condivise con la stessa velocitàdagli utenti.

Quindi il carico elevato di informazioni e la soglia non altadi attenzione delle persone fanno sì che notizie false ocomunque di scarsa qualità corrano veloci quanto quelle vere efondate. (ANSA).


WP to LinkedIn Auto Publish Powered By : XYZScripts.com