Monthly Archives: luglio 2017

Instagram, guerra a ‘fabbriche’ di like ed eccesso hashtag

Category : Tecnologia

ROMA – Instagram dichiara guerra ai finti ‘influencer’, qli utenti che vogliono aumentare la loro fama per strappare contratti alle aziende, e ai post con tanti hashtag.

Nelle ultime due settimane, come riporta il sito The Next Web, la piattaforma di proprietà di Facebook ha chiuso siti e applicazioni di terze parti proprio per violazione dei termini di utilizzo del social: permettevano a chiunque di comprare pacchetti di reazioni, commenti e follower per Instagram.

Proprio pochi giorni fa, in Italia la Camera dei Deputati ha dato l’ok al ddl Concorrenza che vuole regolamentare anche i selfie dei vip che sponsorizzano prodotti sui social network.

Instagress, InstaPlus e PeerBoost sono tra i servizi chiusi.

Sono proprio quelli di cui si servono gli aspiranti ‘influencer’ per ottenere migliaia di commenti generici e mi piace ai loro post, così come follower. Ciò che devono fare è pagare per un certo numero di reazioni e poi i ‘bot’ (software che replicano il comportamento umano) fanno il resto, cioè spargono commenti generici e falsi. Tutte reazioni vaghe e facilmente individuabili perché non hanno riferimenti precisi ai contenuti di foto e video pubblicati.

Inoltre, secondo quanto riferito da The Next Web, Instagram sta anche “oscurando” quei post che hanno una serie massiva di hashtag: non saranno più visibili nella ricerca o nella sezione Esplora dell’applicazione. Un tentativo di rendere il social meno spam e più autentico.


Attacco hacker 27/6 come Black Energy

Category : Tecnologia

(ANSA) – ROMA, 3 LUG – “L’attacco altamente distruttivolanciato il 27 giugno rappresenta uno degli incidentiinformatici più importanti dell’anno, sebbene la vera ragione egli obiettivi dei criminali siano ancora ignoti”, lo spiegano inuna nota i ricercatori di Kaspersky Lab sottolineando che nelvirus utilizzato ci sono caratteristiche “molto simili” a quelleusate da un altro software malevolo (KillDisk) già impiegato dalgruppo criminale Black Energy, che ha provocato black-out inUcraina. “Come nel caso di WannaCry, l’attribuzione èestremamente difficile e trovare collegamenti con malwareprecedentemente conosciuti rappresenta una sfida. Invitiamo lapiù ampia comunità di sicurezza a collaborare nella definizione(o confutazione) del legame tra BlackEnergy ed ExPetr/Petya”,dice Costin Raiu, Direttore del Global Research e Team diAnalisi di Kaspersky Lab. Secondo gli esperti di sicurezza, lalista di estensioni usate dal virus del 27 giugno è molto similea quella utilizzata da KillDisk del gruppo BlackEnergy tra il2015 e il 2016. Kill disk non è un ‘ransomware’ (cioè un virusche chiede il riscatto) ma un ‘wiper'(cioè che distrugge tutti idati degli utenti). I ricercatori hanno studiato BlackEnergy perdiversi anni e conoscono approfonditamente questo gruppocriminale e i suoi attacchi al settore industriale ma lesomiglianze – avvertono – possono non essere “considerato unaprova definitiva del legame tra le due campagne nocive”.


Dopo 30 anni Sony torna a stampare vinili

Category : Tecnologia

ROMA – Sony riporta indietro le lancette della musica mondiale. Dopo quasi 30 anni tornerà a stampare in casa i vinili, supporto analogico accantonato nel 1989 per inseguire l’ascesa dei Cd. Lo farà a partire da marzo prossimo in Giappone, grazie ad un impianto in via di ammodernamento nelle periferia della città. Il vinile, prodotto di nicchia mai abbandonato dagli appassionati, sta conoscendo un periodo di vera e propria rinascita con cifre di distribuzione che non si vedevano dai primissimi anni ’90.

La Sony quasi trent’anni fa decise di affidarsi all’outsourcing per la stampa degli Lp, un supporto quasi morto dopo l’arrivo dei cd e poi della musica in streaming. Poi è iniziata irrefrenabile la risalita. A fine 2016, la vendita di 33 e 45 giri solo nel Regno Unito ha raggiunto 3,2 milioni di unità (+53%). E ha festeggiato da poco dieci anni il Record Store Day, iniziativa nata proprio nel periodo più buio di questo supporto. Secondo il quotidiano Nikkei, in Giappone l’offerta di vinile è decisamene inferiore alla richiesta. Nel paese è in crescita il numero dei giovani che acquistano questi dischi, la cui produzione nel Sol Levante è stata pari a quasi 800mila unità nel 2016, in crescita di otto volte rispetto al 2009. Inoltre, in Giappone ad oggi è attiva solo un’azienda, la Toyojkasei, che fabbrica vinili per conto terzi.

Nel 2017, secondo il Guardian, diverse nuove fabbriche che producono vinili sono nate negli Stati Uniti, da Detroit a Miami. Stessa storia in Europa, dove la maggior parte delle società che stampano vinili per major ed etichette indipendenti sono nella Repubblica Ceca e in Olanda. Insieme, fa notare la testata, le fabbriche europee riescono a produrre 100mila pezzi al giorno, una cifra che non soddisfa più le richieste. Non stupisce, dunque, che Sony stia pensando di re-investire su questo supporto analogico.

Il colosso discografico inizierà a stampare vinili di musica giapponese, chissà se in futuro l’iniziativa verrà estesa ad altri paesi o sarà adottata da altre etichette discografiche. Particolare da non trascurare, Sony, visto il ritorno di solchi e puntina, ha anche puntato sul re-design dei suoi giradischi. Operazioni messa in campo anche dalla storica Technics, oggi un marchio Panasonic. La società Deloitte prevede che al mondo il fatturato legato ai dischi in vinile raggiungerà quest’anno un miliardo di dollari, mentre quello di Cd e Mp3 accuserà un calo. Un mercato che correrà parallelo a quello dello streaming, spinto da Spotfy e Apple Music.


Samsung Galaxy Note 8 potrebbe costare oltre 1000 dollari

Category : Tecnologia

ROMA – Il Galaxy Note 8, il nuovo smartphone con cui Samsung dovrà far dimenticare il flop del Note 7, potrebbe farsi ricordare per il prezzo, superiore ai mille dollari. A lanciare l’indiscrezione è il sito sudcoreano Osen, che cita un funzionario anonimo di Samsung. Il Note 8, con schermo da 6,3 pollici, stando ai ‘rumors’ avrebbe un listino elevato a causa dei costi più alti di alcune componenti, non meglio precisate. Tra queste, tuttavia, non ci sarebbe la tecnologia che consente di integrare il lettore di impronte digitali nello schermo.

Si tratta della stessa tecnologia che dovrebbe contribuire portare sopra i mille dollari il costo dell’iPhone 8, lo smartphone con cui Apple in autunno celebrerà il decimo anniversario del melafonino. Il dispositivo, atteso al debutto a fine agosto, potrebbe costare tra i 1.000 e i 1.100 dollari nella versione con memoria da 64 GB, cui si aggiungerebbe una versione più capiente, e costosa, da 128 GB.

Il Note 8 è il successore dello sfortunato Note 7, che Samsung l’anno scorso ha dovuto ritirare dal mercato a causa di alcuni episodi di esplosioni della batteria. La compagnia ha tuttavia confermato che lo smartphone, ricondizionato e “perfettamente sicuro”, tornerà in vendita in Corea del Sud venerdì 7 luglio. Chiamato “Note FE”, costerà l’equivalente di 530 euro.


Instagram svilupperà un filtro contro ‘spam’ e ‘troll’

Category : Tecnologia

ROMA – Instagram svilupperà un filtro per bloccare i ‘troll’, cioè i disturbatori della rete, ma anche lo ‘spam’: lo ha annunciato la società spiegando che questo nuovo strumento utilizzerà l’intelligenza artificiale. Nel primo caso questo filtro agirà in modo automatico per rilevare e rimuovere i commenti ritenuti inopportuni e nasconderli a tutti tranne all’utente che li ha inseriti. In pratica chi scrive questi commenti non si renderà conto del fatto che sono diventati invisibili. Per ora i commenti offensivi verranno filtrati solo in inglese.

Stesso meccanismo sarà alla base del filtro ‘anti-spam’ che potrà che potrà però rilevare tracce di spam nei commenti per un totale di nove lingue: inglese, spagnolo, portoghese, arabo, francese, tedesco, russo, giapponese e cinese.

“Il nostro team ha istruito i nostri sistemi per un po’ di tempo per riconoscere alcuni tipi di commenti offensivi e spam in modo da non doverli mai vederli. Crediamo che l’utilizzo di apprendimento automatico per realizzare questi strumenti sia un passo importante nel promuovere una comunità più inclusiva e più benefica”, ha scritto la società in un post ufficiale.

Entrambi gli strumenti sono alimentati da apprendimento automatico il che significa che nel corso del tempo saranno in grado di rilevare sempre più commenti inadeguati.


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