Monthly Archives: ottobre 2017

Fca, con Google progetto rivoluzionario

Category : Tecnologia

ROVERETO (TRENTO) – “Ci sono due approcci alla guida autonoma. Il primo, ‘evoluzionista’, prevede uno sviluppo progressivo della tecnologia, attraverso cinque livelli successivi. L’altro, di tipo ‘rivoluzionario’, consiste invece nel saltare la progressione e lavorare da subito allo sviluppo di un sistema totalmente autonomo. In Fca pensiamo che il giusto approccio sia a metà strada. Per questo da una parte stiamo lavorando sull’evoluzione delle tecnologie, per tappe successive; dall’altra siamo impegnati in un progetto rivoluzionario sulla guida autonoma con Google”. Così l’ad di Fca, Sergio Marchionne, nella lectio magistralis a Rovereto dove gli è stata conferita la laurea ad honorem in ingegneria industriale.

“Crediamo che la guida autonoma sarà realtà nel giro di un decennio e che i sistemi avanzati di ausilio alla guida svolgeranno un ruolo cruciale nel preparare legislatori, consumatori e aziende per un mondo in cui il controllo dell’auto sarà passato nelle mani dell’auto stessa”, ha detto Marchionne.

“Da circa un anno, ingegneri di Fca e di Waymo, che è la società di Google dedicata alle vetture autonome, lavorano fianco a fianco – ha riferito l’ad Fca – per integrare e sperimentare le tecnologie a guida autonoma su una flotta di Chrysler Pacifica Hybrid”.


Uber, si dimette la responsabile in GB

Category : Tecnologia

ROMA – Si dimette la responsabile di Uber Technologies per il Regno Unito e il Nord Europa. Jo Bertram, fa sapere la compagnia di trasporti alternativa ai taxi, lascerà l’incarico per un’altra opportunità di lavoro.

Le dimissioni di Bertram, precisa Uber, non sono legate alla revoca della licenza decisa dalle autorità di Londra. La notizia arriva alla vigilia della missione londinese del ceo di Uber, Dara Khosrowshahi, che domani ha in programma un incontro al Tfl (l’autorita’ comunale dei trasporti della capitale britannica) per negoziare un accordo che consenta a Uber di continuare a operare nella capitale britannica.


Germania, dipendenti Amazon in sciopero

Category : Tecnologia

(ANSA) – BERLINO, 2 OTT – I dipendenti di sei centri diAmazon in Germania incrociano le braccia. Motivo dello scioperoodierno è la vertenza sugli stipendi troppo bassi.

Il sindacato Verdi ha sottolineato che i compensi lavorativisono stati recentemente aumentati, ma di poco. “Gli aumentirestano chiaramente al di sotto dello sviluppo del settore edelle richieste del sindacato”, è la posizione.

I rappresentanti sindacali chiedono che Amazon adegui gliaumenti al settore del commercio al dettaglio e percorrispondenza, che ha visto recentemente un incremento del 2,3%degli stipendi. Anche per il prossimo anno è prevista unacrescita del 2%.

In sciopero sono i lavoratori di Bad Hersfeld, Lipsia,Graben, Rheinberg, Werne e Coblenza. (ANSA).


Fbi può tacere su iPhone di S.Bernardino

Category : Tecnologia

ROMA – L’Fbi potrà mantenere il segreto su chi ha pagato, e quanto, per sbloccare l’iPhone di Syed Rizwan Farook, l’uomo che insieme alla moglie uccise 14 persone nella strage di San Bernardino del dicembre 2015. Lo ha stabilito un giudice statunitense respingendo la richiesta di alcune testate giornalistiche.

Associated Press, Vice Media e USA Today si erano rivolte al tribunale chiedendo, in base alla legge sulla libertà d’informazione, che l’Fbi svelasse il nome della società che ha fornito lo strumento informatico grazie a cui gli investigatori hanno avuto accesso ai dati contenuti nell’iPhone del killer, nonché la cifra sborsata dall’agenzia.

Nella sentenza, emessa nella serata di sabato, la giudice Tanya Chutkan ha deciso a favore dell’Fbi, evidenziando che rivelare il nome potrebbe esporre la società a cyberattacchi che metterebbero a rischio “informazioni cruciali sulla tecnologia”.

Il caso dell’iPhone del killer di San Bernardino aveva dato vita l’anno scorso a un duro scontro tra il dipartimento di Giustizia Usa, che aveva fatto causa ad Apple perché creasse un sistema con cui bypassare la protezione degli iPhone, e la compagnia di Cupertino, determinata a difendere la privacy e la sicurezza degli utenti.

La disputa si era risolta quando l’Fbi aveva annunciato di aver trovato una soluzione fornita da una società esterna. Dalle dichiarazioni dell’ex direttore dell’Fbi James Comey e di una senatrice, l’agenzia avrebbe pagato circa un milione di dollari.


Google: editori decideranno news gratis

Category : Tecnologia

(ANSA) – ROMA, 2 OTT – Google fa un nuovo passo verso glieditori e mette fine alla politica del “First Click Free”, checonsentiva di leggere un minimo di tre notizie gratis prima diarrivare a quelle a pagamento, inaugurando il ‘FlexibleSampling’. Lo ha annunciato online il colosso di Mountain View,precisando che in base a questa nuova policy gli editori sarannoin grado di decidere autonomamente quanti contenuti metteregratuitamente a disposizione del lettore prima di attivare il’Paywall’, ovvero la consultazione a pagamento.

Nel dare il via a quello che definisce un “processo a lungotermine”, Google, nel nome della condivisione, presterà la suaassistenza agli editori per capire come semplificare il processodi acquisto dei contenuti da parte dell’utente e, nel lungoperiodo, intende “aiutare gli editori a raggiungere nuovilettori, far crescere gli abbonamenti e i ricavi sviluppando unasuite di prodotti e servizi”. Infatti, “sebbene le ricerchemostrino che le persone stanno cominciando ad abituarsi a pagareper le notizie – sottolinea Mountain View -, talvolta lamacchinosità del processo per attivare un abbonamento puòrappresentare un disincentivo e ovviamente questa non è unabuona notizia per gli editori di news che vedono negliabbonamenti una fonte di fatturato di crescente importanza. Ilnostro obiettivo è far si che gli abbonamenti funzionino in modosemplice ovunque e per tutti”.

La decisione di passare alla ‘prova flessibile’ arriva dopoun periodo di ricerche e di esperimenti congiunti con il NewYork Times e il Financial Times. Proprio da questi duequotidiani vengono i primi commenti positivi. “Siamo ancheincoraggiati dal desiderio di Google di considerare altri modidi supportare i modelli di business in abbonamento e siamofelici di continuare a lavorare con loro per costruire soluzioniintelligenti al problema”, ha commentato Kinsey Wilson, adviserdi Mark Thompson, CEO del New York Times. E per Jon Slade,Chief Commercial Officer di FT, “è importante ora costruire suquanto finora discusso e e accelerare il processo”.(ANSA).


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