Monthly Archives: dicembre 2017

Famiglia Lavazza acquista 25% Chili

Category : Tecnologia

Lavazza investe nell’intrattenimento digitale. Una holding finanziaria riconducibile alla famiglia, proprietaria della nota azienda torinese di caffè, ha acquistato il 25% di Chili, servizio transazionale in grado di offrire anteprime al cinema, prime visioni, un catalogo digitale di oltre 50 mila film e serie tv.

L’operazione, confermata dalla Luigi Lavazza Spa, ammonta secondo indiscrezioni a circa 25 milioni di euro.

Fondata nel 2012, Chili si è affermata sul mercato italiano e ha lanciato il servizio anche in Gran Bretagna, Polonia, Germania e Austria. Tra gli azionisti Paramount Pictures, Sony Pictures Entertainment, Viacom e Warner Bros. Premiata nel 2017 da Frost & Sullivan come Miglior ‘European Entrepreneurial Company’ dell’anno, per il suo innovativo servizio di video-on-demand, Chili ha sede a Milano.


L’AI di Google sa se una foto è bella

Category : Tecnologia

Capire se il panorama immortalato è suggestivo, o se la foto di una regata ha una buona qualità: l’intelligenza artificiale di Google si sta allenando a valutare le fotografie, per capire se sono belle o meno.

La tecnologia si chiama Nima (Neural Image Assessment) e sfrutta una rete neurale artificiale, che viene allenata per predire se gli utenti che guarderanno uno scatto lo troveranno tecnicamente apprezzabile o esteticamente attraente.

Il sistema consente di attribuire a ogni immagine un punteggio che rispecchia la percezione umana. Questo lavoro, spiega Google, potrà in futuro essere usato per avere subito un giudizio su una foto fatta, per scegliere il migliore tra una serie di scatti, ma anche per per modificare le immagini regolando in automatico parametri come luminosità, contrasto, saturazione, luci, ombre e sfocature per renderle più belle.


Google vuole aprire negozi in India

Category : Tecnologia

(ANSA) – ROMA, 27 DIC – Google punta sempre di piùsull’India, secondo mercato al mondo per gli smartphone dopo laCina. Nel Paese asiatico, secondo quanto riportato dal sito TheEconomic Times, il colosso californiano vuole aprire dei negozifisici, tradizionali, per spingere le vendite dei suoi nuoviPixel 2. Un’iniziativa che avrebbe preso corpo dopo il successoottenuto dagli store temporanei aperti da Big G in alcuni grossicentri commerciali indiani.

Google starebbe pensando a dei negozi in cui potenzialiclienti possano provare in prima persona gli smartphone. I primipotrebbero aprire a fine 2018 e secondo alcune indiscrezioni lacompagnia avrebbe anche soffiato alla rivale Apple un topmanager per “arruolarlo” in questo progetto.

Oltre ai Pixel 2 i negozi farebbero da vetrina anche ad altriprodotti Google: l’altoparlante Home, la chiavetta per la tvChromecast, i computer portatili e i visori per la realtàvirtuale Daydream View.(ANSA).


WhatsApp abbandona BlackBerry

Category : Tecnologia

(ANSA) – ROMA, 27 DIC – WhatsApp punta ormai solo sullepiattaforme più promettenti in termini di crescita: la chat diproprietà di Facebook annuncia che dal primo gennaio 2018terminerà supporto e aggiornamenti anche per le ultime versionidi BlackBerry (compresa la 10) e per Windows Phone 8 o piùvecchie.

Su queste piattaforme WhatsApp continuerà a funzionare ma dalnuovo anno non si potranno più creare nuovi account o verificarequelli esistenti. Inoltre, avverte la compagnia sul suo blog,alcune opzioni potrebbero improvvisamente smettere difunzionare.

Gli utenti sono quindi invitati a passare alle ultimeversioni dei sistemi operativi più diffusi: Android di Google,dalla versione 4 in su, iOS di Apple (gli iPhone) dalla versione7 in poi, Windows Phone dalla 8.1. Gli utenti BlackBerry percontinuare a usare WhatsApp dovranno invece passare a un modellopiù recente, equipaggiato con Android.(ANSA).


Abusi e odio, la lotta dei big internet alle molestie online

Category : Tecnologia

Molestie online, minacce, offese, si sono dimostrate “tossiche” per il web nel 2017 almeno quanto le bufale in rete. Lo dimostrano gli sforzi che i colossi di internet quest’anno hanno messo in campo anche per contrastare cyberbulli e troll. Schierando non solo intelligenza artificiale, ma anche controllori in carne e ossa. Una strategia seguita da Facebook, che ha portato a 4.500 persone il team di controllo delle segnalazioni. Di recente il social da due miliardi di utenti ha anche deciso di rendere più difficile la vita a quei molestatori “seriali” che, anche se vengono bloccati dalle proprie vittime, aggirano sospensioni e oscuramenti creando nuovi account.

Algoritmi avanzati riconosceranno tentativi di questo tipo e li bloccheranno. Google per YouTube ha deciso di potenziare il team umano impegnato nella lotta contro il linguaggio d’odio, contenuti estremisti, commenti pedofili o filmati inappropriati per investitori pubblicitari. Entro il 2018 sarà composto da 10 mila persone.


Odio online, 2017 di lotta per i big web

Category : Tecnologia

(ANSA) – ROMA, 23 DIC – Molestie online, minacce, offese, sisono dimostrate “tossiche” per il web nel 2017 almeno quanto lebufale in rete. Lo dimostrano gli sforzi che i colossi diinternet quest’anno hanno messo in campo anche per contrastarecyberbulli e troll. Schierando non solo intelligenzaartificiale, ma anche controllori in carne e ossa.

Una strategia seguita da Facebook, che ha portato a 4.500persone il team di controllo delle segnalazioni. Di recente ilsocial da due miliardi di utenti ha anche deciso di rendere piùdifficile la vita a quei molestatori “seriali” che, anche sevengono bloccati dalle proprie vittime, aggirano sospensioni eoscuramenti creando nuovi account. Algoritmi avanzatiriconosceranno tentativi di questo tipo e li bloccheranno.

Google per YouTube ha deciso di potenziare il team umanoimpegnato nella lotta contro il linguaggio d’odio, contenutiestremisti, commenti pedofili o filmati inappropriati perinvestitori pubblicitari. Entro il 2018 sarà composto da 10 milapersone.

(ANSA).


Eric Schimdt lascia presidenza Google dopo 17 anni

Category : Tecnologia

NEW YORK – Eric Schmidt lascia il ruolo di presidente esecutivo di Alphabet, la holding creata nel 2015 a cui fa capo Google, mettendo fine ai suoi 17 anni ai vertici di Mountain View. Schmidt diventera’ ‘consigliere tecnico’ di Alphabet, restando pero’ nel consiglio di amministrazione.

L’annuncio a sorpresa ”suscita dubbi”. Secondo quanto riporta il New York Post anche se non c’e’ alcuna traccia e alcuna indicazione di molestie sessuali, le dimissioni di Schmidt riaccendono i rumors sul suo essere un ”donnaiolo”, e questo potrebbe essere il motivo della decisione di cedere il ruolo di comando per assumere quello di consulente.

Schmidt e’ stato sposato per 37 anni con Wendy Schmidt, ma nel 2012 – riporta il New York Post – i due hanno iniziato a vivere separati perche’ Wendy si sentiva ”una valigia” nel seguirlo sempre in giro per il mondo. Schmidt – secondo indiscrezioni – avrebbe avuto relazioni con varie donne vip. ”Potrebbe essere che nel contesto attuale si sia raggiunto un punto di svolta. Non e’ ora accettabile che il numero uno di una societa’ possa andare in giro con diverse amanti quando la moglie e’ a casa”, afferma una fonte con il New York Post.


Tecnologia sotto l’albero, regali last minute e low cost

Category : Tecnologia

ROMA – Lo smartphone nuovo, gli auricolari “intelligenti” senza fili, l’altoparlante portatile quasi “smart”, l’elettronica di design e i gadget di impronta “vintage”: a Natale la tecnologia finisce sotto l’albero, anche a prezzi accessibili e con tante idee last minute.

Grande classico dei regali in chiave “tech” e’ il telefonino. Oltre ai top di gamma che ormai superano i mille euro, per il mercato italiano c’e’ un’ampia schiera di modelli che promettono prestazioni avanzate a un prezzo contenuto, anche intorno ai 300 euro. Rientrano in questa fascia ad esempio l’ultimo Honor 7X o il Nokia 6, con un buon compromesso tra design e prestazioni. La superano di poco Huawei Mate 10 Lite, che punta a conquistare i consumatori attenti al prezzo con 4 fotocamere e display “Full View”, e Sony Xperia XA1 Plus, con obiettivo da 23 megapixel.

La vera novita’ dell’anno sono gli altoparlanti “smart”, moderni maggiordomi da salotto, anche se in Italia i Google Home e Amazon Echo devono ancora debuttare. Non mancano pero’ le opzioni a portata. Bose, specializzato nell’audio, ha lanciato SoundLink Micro, un altoparlante in miniatura, portatile e impermeabile. Abbinato a uno smartphone consente anche di fare telefonate e di interagire con Siri o Google Assistant senza prendere in mano il telefono. Per auricolari semi “smart” ci sono gli Xperia Ear di Sony, che funzionano da assistente personale.

Nella casa smart ormai entra di tutto, dalle lampadine alla ciotola per Fido da comandare a distanza. Tra le soluzioni per la sicurezza e’ arrivato da poco il Nest Protect, che rileva fumo e monossido di carbonio modulando l’avviso sonoro in base al tipo di pericolo.

Per gli appassionati di tecnologia che non disdegnano il vintage, Polaroid ha lanciato un’operazione nostalgia con la OneStep 2, che scatta e stampa. Peccato sia sold out online fino a gennaio. Da mettere subito sotto l’albero c’e’ invece la Instax Mini 9 di Fujifilm. Ancora piu’ vintage il Nokia 3310 3G, con tanto di Snake per i piu’ nostalgici.

Non puo’ mancare la quota design, Made in Italy. Un’idea originale puo’ essere Equilibrio, una lampada che “vola” grazie alla simbiosi tra forza di gravita’ e attrazione magnetica, realizzata dalla start up italiana Olive Lab. Tanta attenzione a cosa mettere, ma anche a cosa non mettere sotto l’albero.

Sarebbe meglio evitare le valigie “smart”, dotate di localizzatori Gps o di porta Usb per la ricarica del cellulare. Alcune compagnie aeree, come la American Airlines, hanno introdotto nuove restrizioni: ammetteranno a bordo solo quelle che hanno batterie rimovibili. Chi non ha ancora le idee chiare puo’ optare per un sempreverde buono acquisto, ovviamente digitale. Si possono regalare viaggi con VolaGratis su www.regalaunvoucher.it; oggetti di qualsiasi natura con una carta regalo su Amazon; app, libri e musica con una carta su App Store o Google Play.

A portata di click pure il cibo sostenibile: la startup “L’Alveare che dice Si’!” fa regalare “gift card” per la spesa a chilometro zero dal contadino.


Apple Watch, in futuro potrà farà elettrocardiogramma

Category : Tecnologia

ROMA – Apple Watch sempre più centrato sulla salute, tanto che in futuro potrebbe fare anche l’elettrocardiogramma. Secondo indiscrezioni riportate dal sito di Bloomberg la compagnia di Cupertino sta sviluppando per i suoi smartwatch di prossima generazione un sensore biometrico per il monitoraggio continuo di elettrocardiogramma (Ecg).

L’Apple Watch 3 ha già un sensore per misurare la frequenza cardiaca di chi lo indossa, ma il modulo in fase di sviluppo sarebbe ancora più avanzato e potrebbe aiutare a rilevare disturbi cardiaci anche gravi. Apple starebbe inoltre già testando una versione di Apple Watch dotato di questo modulo: sarebbe in grado di rilevare l’attività elettrica del cuore quando l’utente stringe con due dita il dispositivo al polso.

Non ci sono dettagli sull’arrivo ai consumatori della novità, che essendo in fase sperimentale potrebbe anche non vedere mai la luce. Tuttavia Apple ha già dimostrato di voler valorizzare le funzioni per la salute del suo Watch. Da poco ha avviato pure una collaborazione di ricerca con l’Università di Stanford per testare le capacità del dispositivo di rilevare aritmie e altre anomalie del battito cardiaco.


Facebook cambia tattica contro fake news, mostra più notizie

Category : Tecnologia

ROMA – Nella guerra alle fake news, Facebook cambia tattica: invece di contrassegnare con una bandierina rossa le bufale, ha deciso di mostrare alcuni articoli correlati alle notizie di dubbia veridicità, in modo da fornire agli utenti gli strumenti per comprendere i fatti. La correzione di rotta, spiega il social, si è resa necessaria per condurre una lotta più efficace. La prima strada, infatti, rischiava di essere controproducente.

“La ricerca accademica sulla correzione della disinformazione ha dimostrato che mettere un’immagine forte accanto a un articolo, come una bandiera rossa, può radicare credenze profondamente consolidate: l’effetto opposto a quello che intendevamo”, si legge in un post siglato da alcuni manager di Facebook. “Gli articoli correlati, al contrario, sono progettati per dare più contesto, il che è un modo più efficace per aiutare le persone ad arrivare ai fatti”.

La compagnia di Mark Zuckerberg spiega di aver condotto alcuni test da cui è emerso che mostrare gli articoli correlati porta a una minore condivisione delle fake news sul social. Lo strummento, tuttavia, non evita che gli utenti clicchino sulle fake news e le leggano.


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