ROMA – Le impronte digitali, il proprio volto o la voce per accedere a dispositivi e servizi online: gli italiani sono i più propensi in Europa a rimpiazzare le password tradizionali con le nuove tecnologie di autenticazione biometrica. Un trend trainato dai più giovani, i Millennials, e dalla percezione di una maggiore sicurezza. Il quadro emerge da una ricerca globale realizzata da IBM Security.

Condotta online su un campione di 4 mila persone con più di 18 anni in Europa, Usa e Asia, l’indagine evidenzia che i nuovi sistemi di autenticazione biometrica, come il riconoscimento del volto dell’iPhone X o quello delle impronte ormai presente dagli smartphone ai computer di nuova generazione, sono destinati a diventare sempre più diffusi. Tra gli europei, gli italiani sono risultati coloro che più si sentono a proprio agio con le nuove tecnologie (il 79% a fronte di una media europea del 69%). Una tendenza che si verifica soprattutto nell’utilizzo delle impronte digitali (74% contro il 67% degli europei), dell’impronta della mano (62% vs 54%), del riconoscimento facciale e vocale (53% vs 46%).

A livello globale il 67% degli intervistati si sente a proprio agio con le nuove tecnologie e il 44% pensa che il riconoscimento delle impronte sia uno dei sistemi biometrici più sicuri. L’87% dichiara che utilizzerà volentieri queste tecnologie in futuro. I Millennials, cioè gli intervistati tra 20 e 36 anni, sono già oltre le password: il 75% non ha problemi con le soluzioni biometriche.

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