Monthly Archives: gennaio 2018

Apple lavora a tre nuovi Mac

Category : Tecnologia

(ANSA) – ROMA, 30 GEN – Apple sarebbe al lavoro su tre nuovicomputer Mac da lanciare entro fine anno equipaggiati concoprocessori di propria produzione. È quanto emerge daindiscrezioni riportate dal sito di Bloomberg secondo le qualisarebbero in arrivo due nuovi portatili e un computer desktopoltre che un nuovo iPad atteso per questo autunno.

Non ci sono ulteriori dettagli sui nuovi dispositivi ma i”rumors” sull’integrazione di propri chip da parte della Melamorsicata sottolineano l’intenzione della compagnia di Cupertinodi puntare sempre di più sullo sviluppo “in casa” di componentidi base e in particolare di processori su misura. Diversimodelli di iPhone, iPad, Apple Watch e Mac già integranocoprocessori sviluppati in proprio. Una mossa per sganciarsi dapartner come Qualcomm ed Intel che potrebbe essere accelerataanche dalla scoperta delle vulnerabilità Meltdown e Spectre deichip di tre colossi (Intel, Amd e Arm) rese note a iniziogennaio.

Tra l’altro nei mesi scorsi il Wall Street Journal haanticipato che negli iPhone e negli iPad che Apple staprogettando per il 2018 potrebbe non esserci alcuna componenteprodotta da Qualcomm, compagnia con cui Cupertino ha disputelegali e che pochi giorni fa è stata multata da Bruxelles conuna stangata da quasi un miliardo di euro per abuso di posizionedominante.


Google completa acquisizione team Htc

Category : Tecnologia

ROMA – Google schiaccia l’acceleratore sul settore smartphone e completa l’acquisizione di un pezzo di Htc annunciata a settembre scorso. Con un accordo da 1,1 miliardi di dollari, il colosso di Mountain View da oggi integra il team di Htc che ha lavorato ai suoi smartphone Pixel, compresa la versione 2 lanciata lo scorso autunno, e si assicura una licenza non esclusiva su alcune proprietà intellettuali della compagnia taiwanese.

Htc spiega che continuerà a produrre dispositivi mobili con il suo marchio e a sviluppare visori Vive per la realtà virtuale. Faranno parte invece della forza lavoro di Google circa duemila ingegneri che rimarranno di stanza a Taipei. L’ufficio di Taiwan sarà così per Big G il maggiore di tutta la regione dell’Asia-Pacifico sul fronte dell’ingegneria.

Google aveva già provato a esordire direttamente nel mercato “mobile” acquisendo nel 2012 Motorola Mobility per 12,5 miliardi di dollari. Divisione poi ceduta alla cinese Lenovo due anni dopo per 2,91 miliardi di dollari.


Influencer sono ‘virali’ come epidemie

Category : Tecnologia

ROMA – Come nelle epidemie, anche le informazioni iniziano a diffondersi partendo da singoli individui. Ecco perché, per identificare gli influencer di successo sulla rete e i social network, si possono usare i modelli matematici con cui si analizza la diffusione dei virus in un’epidemia. Lo dimostrano sullo European Physical Journal i ricercatori dell’Università delle Isole Baleari.

Finora gli studi fatti hanno cercato di classificare l’impatto di ogni influencer, ma con risultati non sempre soddisfacenti perchè non prendevano in considerazione le dinamiche di diffusione. Il gruppo guidato da Byungjoon Min per la prima volta è riuscito invece a trovare gli influencer o ‘diffusori’ di virus più importanti calcolando, in una rete dalla struttura ramificata, in che modo è possibile calcolare la dimensione probabile di un’epidemia partendo da un singolo diffusore.

A fare la differenza è stato esaminare il problema dalla prospettiva della trasmissione del messaggio e affidarsi al modello Sir (che sta per Suscettibili, infetti e rimossi), usato appunto per spiegare la crescita e decrescita del numero di persone colpite dal virus durante un’epidemia. In questo modo i ricercatori hanno ottenuto una mappa precisa di come viene trasmesso il singolo messaggio tra i membri della rete, scoprendo che la probabilità che scoppi un’epidemia è strettamente legata al punto di partenza in cui si trova il ‘diffusore’, o influencer.

Una volta che la comunicazione ‘virale’ è iniziata, l’influencer non invece ha più alcun impatto nel controllare le dimensioni che l’epidemia potrà assumere. Le applicazioni di questa teoria, che può essere usata anche su reti più ramificate, vanno dal marketing virale a strategie efficienti di immunizzazione, oltre all’identificazione degli influencer più efficaci.


Facebook lancia fact-checking in Italia

Category : Tecnologia

ROMA – Facebook rafforza la lotta contro le fake news in Italia in vista delle elezioni politiche del 4 marzo col lancio di nuovi strumenti di verifica e segnalazione.

Dalla prossima settimana il social network lancerà il fact-checking delle notizie che circoleranno sulla sua piattaforma in collaborazione con Pagella Politica, piattaforma italiana specializzata nel monitoraggio delle dichiarazioni di esponenti politici per valutarne la veridicità attraverso numeri e fatti.

Già disponibile da oggi un decalogo con i consigli su come imparare a riconoscere le notizie false, in collaborazione con Fondazione Mondo Digitale. Nei prossimi giorni sarà pubblicato anche sui principali quotidiani italiani.

Facebook ha inoltre stretto una collaborazione con l’Agcom e partecipa al Tavolo tecnico per la garanzia del pluralismo e della correttezza sulle piattaforme digitali lanciato dal Garante per le comunicazioni a dicembre scorso con l’obiettivo di prevenire e contrastare le strategie di disinformazione.


Internet supera i 4 mld di utenti nel mondo

Category : Tecnologia

ROMA – Oltre 4 miliardi di persone nel mondo sono connesse a Internet. Il dato emerge dal rapporto Digital in 2018 di We Are Social, secondo cui il numero di internauti è aumentato del 7% negli ultimi 12 mesi raggiungendo i 4,021 miliardi, ovvero il 53% della popolazione mondiale.

In base al rapporto, condotto in 239 Paesi, l’utilizzo dei social media è cresciuto a livello globale del 13% nell’ultimo anno e ha raggiunto i 3,2 miliardi di persone. L’uso dei social media da mobile – smartphone e tablet – è aumentato del 14% su base annua a 2,96 miliardi di persone, con il 93% degli utenti che accede direttamente da dispositivi mobili.

In Italia, sempre stando al rapporto, quasi tre quarti della popolazione è online, con più della metà che fa regolare utilizzo di social media. Nel 2017 si sono contati 43 milioni di internauti italiani, 4 milioni in più rispetto al 2016. A stare sui social sono invece 34 milioni di connazionali, 3 milioni in più dell’anno precedente. In media gli italiani trascorrono circa 6 ore al giorno online (quasi il doppio del tempo che passano davanti alla tv). Di queste ore, 2 sono dedicate ai social.

A livello globale, gli analisti prevedono che nel corso del 2018 le persone trascorreranno online complessivamente un miliardo di anni, di cui 325 milioni di anni sui social media.


Addio password, utenti puntano alla biometria

Category : Tecnologia

ROMA – Le impronte digitali, il proprio volto o la voce per accedere a dispositivi e servizi online: gli italiani sono i più propensi in Europa a rimpiazzare le password tradizionali con le nuove tecnologie di autenticazione biometrica. Un trend trainato dai più giovani, i Millennials, e dalla percezione di una maggiore sicurezza. Il quadro emerge da una ricerca globale realizzata da IBM Security.

Condotta online su un campione di 4 mila persone con più di 18 anni in Europa, Usa e Asia, l’indagine evidenzia che i nuovi sistemi di autenticazione biometrica, come il riconoscimento del volto dell’iPhone X o quello delle impronte ormai presente dagli smartphone ai computer di nuova generazione, sono destinati a diventare sempre più diffusi. Tra gli europei, gli italiani sono risultati coloro che più si sentono a proprio agio con le nuove tecnologie (il 79% a fronte di una media europea del 69%). Una tendenza che si verifica soprattutto nell’utilizzo delle impronte digitali (74% contro il 67% degli europei), dell’impronta della mano (62% vs 54%), del riconoscimento facciale e vocale (53% vs 46%).

A livello globale il 67% degli intervistati si sente a proprio agio con le nuove tecnologie e il 44% pensa che il riconoscimento delle impronte sia uno dei sistemi biometrici più sicuri. L’87% dichiara che utilizzerà volentieri queste tecnologie in futuro. I Millennials, cioè gli intervistati tra 20 e 36 anni, sono già oltre le password: il 75% non ha problemi con le soluzioni biometriche.


Facebook cancella foto sulla Shoah per le ‘immagini di nudo’ dei deportati

Category : Tecnologia

Facebook censura le foto dell’Olocausto ‘per le immagini di nudo’ dei deportati. È il Giorno della Memoria quando un utente di Facebook riceve una notifica e si vede cancellare un post che propone il video, realizzato da un utente (realizzato da un utente, rpt) per illustrare gli orrori del campo di sterminio nazista di Auschwitz, sullo sfondo le note della famosa canzone di Francesco Guccini.

Nel messaggio di segnalazione da parte del social network, si legge: ‘Questo post è stato rimosso perché viola i nostri standard della nostra community sulle immagini di nudo’ e per il momento il social ha risposto con un ”no comment” alla richiesta di spiegazioni. Le immagini dell’Olocausto, che sono quelle che da anni fanno il giro del mondo, illustrano le atrocità della Shoah proponendo i nudi di adulti e bambini, con i loro corpi consumati dalla fame e dagli stenti.

IL VIDEO SU AUSCHWITZ

Ma cancellarli – denuncia l’utente censurato – significa non consentire di denunciare e, appunto, ricordare, quanto accaduto nei campi di sterminio nazisti. Fotografie che da decenni fanno il giro del mondo e custodiscono il ricordo.

Facebook ha poi ripristinato il post, spiegando di averlo ‘accidentalmente rimosso’. ‘Si è trattato di un errore e ce ne scusiamo’: queste le parole del messaggio comparso sulla pagina dell’utente che aveva denunciato lo stop del social network. Nel testo di legge: ‘Un membro del nostro team ha accidentalmente rimosso un contenuto che hai pubblicato su Facebook. Si è trattato di un errore e ce ne scusiamo sentitamente. Abbiamo ripristinato il contenuto che adesso dovrebbe essere visibile’.

Nel settembre 2016, Facebook fu costretto a ripristinare la foto, prima cancellata, della bambina vietnamita in fuga, nuda e bruciata dal napal dopo un bombardamento del 1972 sul suo villaggio. Una foto che contribuì ad accelerare il ritiro dei militari americano in Vietnam. In quel caso ad innescare la vicenda, che in poche ore si e’ trasformata in uno scontro diplomatico tra la Norvegia e il colosso statunitense e in un’insurrezione sul social network, e’ stato lo scrittore norvegese Tom Egeland, che aveva pubblicato sul suo profilo la foto vincitrice all’epoca del premio Pulitzer, e che si e’ visto prima annullare l’immagine e poi sospendere da Facebook.


Google lancia Bulletin, app news locali

Category : Tecnologia

(ANSA) – ROMA, 26 GEN – Google spinge sulle notizie locali elancia “Bulletin”, piattaforma di informazione che si avvale deicontributi degli utenti per la segnalazione di notizie ed eventidel posto. Il servizio è stato lanciato in fase di test in duecittà americane, Nashville, in Tennessee, e Oakland, inCalifornia.

Il servizio, cui si accede tramite un’applicazione persmartphone, punta a dare visibilità a quelle notizie che hannorilevanza per comunità molto ristette di utenti, come ad esempiola chiusura di una strada a causa di un episodio di maltempo.

Gli utenti hanno un ruolo centrale perché saranno loro asegnalare questi fatti, caricando post anche con foto e video.

Google rilancia il “citizen journalism”, il giornalismo dalbasso cui chiunque con un cellulare in mano può contribuire.

Tuttavia non è chiaro che forme di controllo ci saranno perevitare la diffusione di eventuali bufale. Un problema non dapoco in un’epoca infestata da fake news edisinformazione.(ANSA).


Gentiloni, prima volta al mondo collaborazione Cisco-Apple

Category : Tecnologia

NAPOLI – “Ci troviamo oggi a celebrare, per la prima volta nel mondo, la nascita di una collaborazione tra due giganti della Silicon Valley, Apple e Cisco”. Lo sottolinea a Napoli, il premier Paolo Gentiloni. “Proprio qui alla Federico II, a Napoli, in Campania, nel Mezzogiorno nasce una collaborazione nel campo dell’education, formazione – tra Apple e Cisco che annuncia oggi la creazione della sua networking academy, un fatto assolutamente straordinario. Date un buon esempio al Paese”.

“A Napoli per la prima volta al mondo – ha detto Chuck Robbins, presidente ed amministratore delegato di Cisco, nel corso della presentazione della Cisco Academy – tentiamo una collaborazione con Apple. Stiamo avendo già collaborazione con clienti ma per la prima volta siamo presenti nello stesso luogo nel mondo”. “Ho parlato prima gli con studenti – ha aggiunto Robbins – che scrivono applicazioni per Apple e potranno ora avere anche informazioni sull’internet delle cose e la cybersecurity. Siamo contenti anche della presenza del co-innovation hub che attrarrà qui più aziende. Per la prima volta uniamo nello stesso luogo l’innovation hub e l’academy”.

Gentiloni, innovazione è opportunità importante per il Sud

“L’innovazione digitale è un’opportunità non una minaccia da cui tenersi al riparo ed è particolarmente importante per alcune zone del Paese come il Mezzogiorno che hanno livelli di crescita e diffusione del benessere diverso da altre parti del Paese”. Lo ha detto il presidente del consiglio Paolo Gentiloni nel suo intervento alla Inaugurazione della Cisco Academy di Napoli.

“Il Sud – ha aggiunto Gentiloni – si muove con le sue forze come ha ricordato il sindaco di Napoli ma anche con l’impegno del governo per creare condizioni favorevoli perché le imprese agiscano al Sud. Questa innovazione tecnologica ci aiuta a ridurre le distanze tra grandi aree urbane e territorio che le circonda, tra nord e sud, tra diversi quartieri della stessa città. Potenzialmente l’innovazione digitale riduce differenze, dà pari opportunità informative e tecnologiche. Con questo sguardo ottimista dobbiamo pensare alla rivoluzione tecnologica”.


App consegna spesa direttamente in auto

Category : Tecnologia

Seat e Saba, azienda che si occupa dello sviluppo di soluzionidi mobilità urbana specializzata nella gestione dei parcheggi,presentano Droppit, l’applicazione che consentirà di fare laspesa in un supermercato virtuale e ricevere gli acquistidirettamente nella propria auto, precedentemente posteggiata inun parcheggio Saba. Il test pilota del progetto, che vede la collaborazione delmarketplace di supermercati Deliberry e la società dimessaggeria Glovo, verrà effettuata in due parcheggi Saba diBarcellona (nello specifico, quelli di Pau Casals e di LluísCompanys) e avrà una durata di sei mesi. In questa prima fase, Droppit – disponibile sia per iOS, siaper Android – consentirà al cliente di fare e ricevere la spesatramite Deliberry, che si occuperà degli acquisti nel negoziofisico e della consegna all’auto dell’acquirente. Allo stessotempo, sarà possibile contattare Glovo per ricevere qualsiasitipo di commissione, sempre nei due parcheggi coinvolti. Ilcliente consegnerà le chiavi dell’auto al personale Saba,incaricato di accompagnare il fornitore e riporre la spesaall’interno dell’auto. L’obiettivo, in futuro, sarà poi disemplificare il processo, utilizzando una tecnologia chepermetta ai fornitori del servizio di accedere direttamenteall’auto, con riconoscimento tramite impronta digitale resopossibile dalla stessa app.

Droppit rientra nell’accordo di collaborazione conclusositra Luca de Meo, presidente di Seat, e Josep Martínez Vila,amministratore delegato di Saba, lo scorso maggio, in occasionedel Salone dell’Automobile di Barcellona. Per Saba, l’obiettivodi questa partnership è unirsi all’ecosistema digitale Seat perlo sviluppo di servizi relativi all’auto e ai parcheggi.


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