Monthly Archives: gennaio 2018

Apple lavora a restyling app iBooks

Category : Tecnologia

(ANSA) – ROMA, 26 GEN – Apple si prepara a rilanciare lasfida ad Amazon sul mercato dei libri digitali con una versionecompletamente rinnovata della sua applicazione iBooks per iPhonee iPad. Lo anticipa il sito di Bloomberg, secondo il quale lacompagnia californiana avrebbe ingaggiato per questo obiettivoanche un ex manager della stessa Amazon, con competenzespecifiche sugli audiolibri. La nuova app, secondo le indiscrezioni, verrebbe intantorinominata “Books” e arriverebbe nei prossimi mesi. Dovrebbeavere un’interfaccia più semplice, che dia più risalto ai libriattualmente in fase di lettura, e un negozio digitale ripensato,più in linea col nuovo App Store. L’app introdurrebbe una nuovasezione specifica per i libri che si stanno leggendo in quelmomento (“Reading now”) e un’altra dedicata agli audiolibri, cheverrebbero così portati in primo piano. Indiscrezioni in parteconfermate da alcuni elementi emersi dalla versione iOS 11.3 delsistema operativo di iPhone e iPad appena rilasciata in versionebeta per gli sviluppatori.

La mossa sarebbe per il colosso di Cupertino un tentativo dirilanciare la competizione sugli e-book col gigante Amazon cheha una buona fetta di mercato grazie ai suoi Kindle e tabletFire. La corsa di Apple subì una battuta d’arresto nel 2016quando la Corte suprema Usa confermò per l’azienda guidata daTim Cook la condanna a pagare 450 milioni di dollari per averconcordato con cinque grandi gruppi editoriali pratiche lesivedella concorrenza sui prezzi degli ebook. (ANSA).


Google, spot meno invadenti su web

Category : Tecnologia

(ANSA) – ROMA, 26 GEN – Gli utenti di Google avranno maggiorecontrollo sulle inserzioni pubblicitarie che visualizzano mentrenavigano online. La compagnia californiana ha annunciato duenovità volte a rendere gli spot meno fastidiosi. La primapermetterà agli utenti di disattivare i cosiddetti annunci”promemoria”, quelli che invitano a tornare su siti web visitatiin passato, spesso di e-commerce. La seconda opzione permetteràinvece di stoppare la visualizzazione di specifici annunci sututti i dispositivi su cui si naviga col proprio account Google.

Queste novità si aggiungono a quelle appena introdotte dallanuova versione di Google Chrome volte a rendere la navigazionesul web più sicura e meno irritante. In fase di rilascio perAndroid e pc Windows, Mac e Linux, Chrome 64 consentirà infattidi “silenziare” una volta per tutti determinati siti, inparticolare quelli che contengono video che partono inautomatico, e rafforzerà il blocco delle finestre “pop up”. Cosìeviterà che gli utenti vengano reindirizzati ad altri siti concontenuti indesiderati o fittizi. L’ultima versione di Chromeinoltre proteggerà gli utenti di Mac e Windows dallevulnerabilità Meltdown e Spectre che riguardano i processori esono state rese note a inizio gennaio.(ANSA).


Pantofole si parcheggiano da sole

Category : Tecnologia

(ANSA) – ROMA, 26 GEN – Anche le pantofole, come le auto,possono oggi parcheggiarsi da sole, nell’apposita scarpiera. Lanovità arriva dal Giappone e a lanciarla è Nissan che ha messo adisposizione la tecnologia ProPilot utilizzata sulle sue auto,anche per l’uso quotidiano. Un hotel giapponese mette infatti a disposizione degli ospitiuna serie di insoliti comfort: le pantofole, i tavolini e icuscini da pavimento che si riordinano da soli.

A prima vista, il ProPilot Park Ryokan sembra un qualsiasialbergo tradizionale giapponese: le pantofole ordinatamenteallineate all’ingresso, camere tatami arredate con tavolinibassi e cuscini sui pavimenti perfettamente ordinati.

La particolarità di questo ryokan hotel è che pantofole,tavolini e cuscini sono provvisti di una speciale versione dellatecnologia di guida autonoma ProPilot Park di Nissan: quando nonvengono utilizzati, premendo un pulsante, tornanoautomaticamente nelle rispettive posizioni.


Russiagate: Facebook a Congresso, 129 eventi creati da russi

Category : Tecnologia

Durante la campagna elettorale per le elezioni presidenziali americane del 2016, agenti russi crearono su Facebook 129 eventi che vennero visti da 338.300 account diversi e ai quali 62.500 utenti annunciarono che avrebbero partecipato. Lo ha affermato Fecebook Inc in una testimonianza al Congresso, come riferisce la Reuters nel suo sito web.

Si tratta di una testimonianza consegnata al Congresso questo mese in risposta a domande scritte dal Comitato intelligence del Senato, aggiunge la stessa fonte, ricordando anche che Facebook aveva in precedenza affermato che nell’arco di due anni circa 126 milioni di americani potrebbero aver visto sul social network contenuti politici sostenuti dalla Russia.


Xiaomi incalza Samsung su smartphone

Category : Tecnologia

ROMA – La cinese Xiaomi guadagna terreno e in India, secondo mercato mondiale degli smartphone, spodesta Samsung diventando primo costruttore per volumi di vendita. Il sorpasso, avvenuto del quarto trimestre del 2017, è certificato dagli analisti di Canalys.

La “Apple della Cina” – così è soprannominata Xiaomi per via dei telefonini che somigliano a quelli della Mela – ha tolto a Samsung uno scettro che deteneva da sei anni, grazie a consegne di 8,2 milioni di dispositivi contro i 7,3 milioni del rivale sudcoreano.

Nel terzo trimestre l’India, sempre secondo gli analisti, aveva superato gli Usa diventando il secondo mercato al mondo per vendite di smartphone alle spalle della Cina. Samsung in quel trimestre aveva riportato 9,4 milioni di dispositivi spediti, mentre Xiaomi ne aveva totalizzati 9,2 milioni, il triplo rispetto ai meno di 3 milioni dell’anno precedente.

Il sorpasso, spiegano gli esperti, si deve soprattutto “all’incapacità di Samsung di trasformare il suo portfolio di prodotti low cost. Tra gli smartphone con un prezzo sotto le 15mila rupie (240 dollari) Samsung ha perso quote di mercato trimestre dopo trimestre in favore di Xiaomi”.


Stangata Ue su Qualcomm, pagò Apple contro i rivali

Category : Tecnologia

BRUXELLES – Stangata da 997 milioni di euro per Qualcomm, accusata dalla Ue di aver abusato della sua posizione dominante pagando miliardi di dollari alla Apple affinché non si servisse da altri produttori di chip. “Qualcomm ha illegalmente tenuto fuori i suoi rivali dal mercato per oltre cinque anni”, ha spiegato la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager, sottolineando come il comportamento abbia negato ai consumatori e ad altre società scelta e innovazione”.

L’azienza farà “immediatamente ricorso al Tribunale dell’Unione europea”. “Siamo certi che l’accordo (con Apple, ndr) non violasse le norme antitrust dell’Unione Europea né pregiudicasse il mercato né danneggiasse i consumatori europei – dichiara Don Rosenberg, executive vice president e general counsel di Qualcomm -. Crediamo che ci siano gli estremi per un riesame del caso e inizieremo subito l’iter dell’appello”.

.@Qualcomm to pay fine of €997 mio. They illegally shut out rivals from market of LTE baseband chipsets for over 5 years. Misuse of dominant position. Don’t.

— Margrethe Vestager (@vestager) 24 gennaio 2018

I chip che produce Qualcomm, il più grande produttore al mondo, consentono a smartphone e tablet di collegarsi alla rete cellulare e sono usati sia per la trasmissione di dati e voce. Ci sono anche altri produttori, come Intel, che ha provato a competere con Qualcomm. Nel 2011, Qualcomm ha fatto un accordo con Apple, impegnandosi a versarle somme significative a condizione che si approvvigionasse da lei per i chip degli iPhone e degli iPad.

L’accordo fu rinnovato nel 2013, esteso fino alla fine del 2016, e chiariva che i pagamenti sarebbero finiti se Apple avesse commercializzato un prodotto con chip forniti da un rivale di Qualcomm. Non solo: Apple avrebbe dovuto restituire la maggior parte dei pagamenti ricevuti in passato se avesse cambiato fornitore. “Questo significa che ai rivali di Qualcomm veniva negata la possibilità di competere per il business significativo di Apple, indipendentemente da quanto il loro prodotto fosse buono”, spiega la Commissione.

Vi sono dei documenti, spiega, Bruxelles, che dimostrano come Apple fosse tentata di passare ad Intel. E la condizione posta da Qualcomm “è stata un fattore materiale per cui ha deciso di non farlo”. Solo a settembre 2016, quando l’accordo stava per scadere, e il costo del cambio era limitato, Apple ha cominciato in parte a rifornirsi da Intel. La multa rappresenta il 4,9% del fatturato di Qualcomm del 2017, e tiene in considerazione la durata dell’infrazione.


Analisti, 29 mln gli iPhone X consegnati, sotto le attese

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ROMA – L’iPhone X è stato lo smartphone più gettonato del periodo natalizio, con consegne mondiali a quota 29 milioni di unità nel quarto trimestre, di cui 7 milioni in Cina. A dirlo sono gli analisti di Canalys, secondo cui il telefono ha registrato una “performance impressionante per un dispositivo che costa 999 dollari, ma è leggermente inferiore alle attese del settore”.

L’iPhone X, che celebra i 10 anni dalla nascita del melafonino, viene incoronato dagli esperti come il modello di smartphone più consegnato nel mondo tra ottobre e dicembre dello scorso anno. Tuttavia “le consegne non sono state le più veloci fatte registrare da un iPhone”. A pesare, dicono gli analisti, sono stati sia il prezzo elevato, sia “la strategia di lancio divisa”, e cioè l’aver portato lo smartphone sul mercato a novembre, due mesi dopo aver lanciato l’iPhone 8.

In attesa di dati ufficiali da parte di Apple, le previsioni sugli iPhone X non sono delle più rosee. Ieri JP Morgan ha intravisto un indebolimento degli ordini per lo smartphone e stimato un rallentamento della produzione. La debole domanda di melafonini ha fatto incassare ad Apple due downgrade in una settimana, mentre l’analista Ming-Chi Kuo di Kgi Securities ha previsto l’interruzione della produzione di iPhone X in estate e la sua uscita dal mercato in autunno, quando sono attesi tre nuovi smartphone della Mela.


Samsung entra nella Linux Foundation

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ROMA – Samsung Electronics entra nella Linux Foundation Networking Fund in qualità di membro Platinum, con “l’obiettivo di offrire il proprio contributo all’open source ed accelerare lo sviluppo di piattaforme di rete virtualizzate”, spiega una nota della società sudcoreana. Il Linux Foundation Networking Fund (LFN) è una nuova entità che integra la governance dei progetti partecipanti al fine di migliorare l’eccellenza operativa, semplificare il coinvolgimento dei membri e aumentare la collaborazione tra i progetti di reti open source e gli organismi normativi.

“Sono fiducioso che il Linux Foundation Networking Project costituirà un’enorme fonte di innovazione per le reti di nuova generazione, incluso il 5G – ha dichiarato Woojune Kim, Senior Vice President of North America Business, Networks Business di Samsung Electronics -. In questo contesto, Samsung collaborerà con la comunità open source per garantire che siano disponibili nuove soluzioni carrier-grade basate su nuove tecnologie come i data center cloud”.


Privacy: Ue, rischio ritardo Italia su nuove regole

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BRUXELLES, 24 GEN – L’Italia rischia di essere in ritardo per l’applicazione delle nuove regole Ue sulla privacy che partono il 25 maggio. E, anche se ci sono le elezioni in vista, l’amministrazione deve lavorare per essere pronta in tempo. E’ l’allarme lanciato dalla commissaria Ue alla giustizia Vera Jourova a 100 giorni dall’avvio del ‘General Data Protection Regulation’.

“Vediamo che ci potrebbero essere ritardi”, ha affermato la commissaria, “ci sono sempre elezioni in qualche paese” ma “l’amministrazione deve fare il suo dovere ovunque”.

er questo, ha aggiunto la commissaria, “siamo in contatto con le autorità italiane” per far sì che il 25 maggio anche l’Italia sia pronta.


Arriva HomePod di Apple, ma non in Italia

Category : Tecnologia

ROMA – L’HomePod di Apple, lo speaker da salotto che farà concorrenza all’Eco di Amazon e al Google Home, arriverà nei negozi il 9 febbraio, con le prevendite che inizieranno il 26 gennaio. Lo ha annunciato la compagnia di Cupertino. L’altoparlante, che integra l’assistente vocale Siri, sarà messo in commercio inizialmente negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Australia, mentre in primavera sarà distribuito in Francia e in Germania. Apple non ha ancora comunicato una data di lancio per l’Italia.

L’HomePod sarebbe dovuto arrivare sugli scaffali prima delle feste, in tempo per lo shopping natalizio. A metà novembre Apple aveva però comunicato lo slittamento delle consegne all’inizio del 2018. “Abbiamo bisogno di un po’ più di tempo”, aveva fatto sapere la compagnia.

Pensato soprattutto per l’ascolto di musica in alta qualità, l’HomePod della Mela si troverà a rivaleggiare con Echo, lo speaker disponibile in diverse versioni e di cui Amazon ha detto di aver venduto decine di milioni di unità solo nel periodo natalizio. Il secondo rivale è il Google Home, di cui la casa di Mountain View ha venduto un pezzo al secondo dall’ottobre scorso, quando è stata lanciata la versione più piccola ed economica dell’altoparlante, Home Mini.


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