ROMA – Google pronta a bloccare la pubblicità spam, cioè le inserzioni invadenti. Lo spiega la stessa società di Mountain View sul suo blog. Sara’ possibile grazie da un software specifico studiato per Chrome, il programma di Google per navigare sul web che sarà attivo da oggi 15 febbraio. Per i detrattori, la mossa vuole mettere un freno agli ad-blocker, quei programmi oramai diffusi tra gli utenti, che bloccano la pubblicità.

In pratica verranno penalizzate, sia su pc sia su dispositivi mobili, le pubblicità che riproducono audio in modo automatico una volta aperta la pagina web, che inseriscono finestre (pop up) a sorpresa o che impongono una sorta di countdown per poter visualizzare la pagina senza pubblicità.

Ecco il video che spiega come funziona il filtro:

Il giudizio sulla qualità degli annunci è impostato sulla base dei ‘Better Ads Standards’ elaborati dalla ‘Coalition for Better Ads’, un consorzio di settore di cui fa parte anche Google.

Tutti i siti che non rispettano le linee guida vedranno rimossi i loro banner per più di 30 giorni. Quando si verificherà il blocco di un annuncio, Chrome mostrerà all’utente un messaggio ma anche una opzione per disabilitare l’impostazione tramite il tasto “consenti annunci su questo sito”.

Secondo Google, il 42% dei siti che al 12 febbraio non passava le linee guida ora ha risolto i problemi e supera i controlli.

L’obiettivo di Google, oltre che rendere la pubblicità online più tollerabile, è anche convincere gli utenti a disattivare i proprio software di blocco degli annunci, i cosiddetti ad-blocker, sempre più diffusi, che costano entrate agli editori impedendo la visualizzazione della pubblicità. Secondo i detrattori dell’iniziativa, l’azienda di Mountain View agisce nel proprio interesse lasciando intatti formati pubblicitari come gli annunci ‘pre-roll’, cioè quelli che spesso compaiono prima dei video su YouTube.

Con Facebook, Google domina il mercato della pubblicità online: secondo eMarketer, insieme, le due società hanno rappresentato oltre il 63% degli 83 miliardi di dollari spesi negli annunci digitali negli Stati Uniti nel 2017. Chrome è il browser più popolare del web, con una quota di mercato di circa il 60%.

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