Monthly Archives: febbraio 2018

Samsung sfida iPhone, senza rivali a Barcellona

Category : Tecnologia

ROMA – Al Mobile World Congress, la fiera della telefonia che prenderà il via a Barcellona il 26 febbraio, Samsung avrà campo libero. La compagnia sudcoreana mostrerà il Galaxy S9, il suo top di gamma, senza rivali. Huawei, Google, Htc e Xiaomi saranno infatti presenti alla manifestazione, ma non per svelare i loro dispositivi di fascia alta, per i quali bisognerà attendere i prossimi mesi. E Apple, al solito, diserterà la manifestazione.

Al più importante evento del settore, Samsung porterà lo smartphone che danni rivaleggia con l’iPhone: il Galaxy S9 e il fratello maggiore S9 Plus proveranno a sorprendere i visitatori con una fotocamera “reinventata”, che dà modo di variare manualmente l’apertura del diaframma per ottenere foto nitide anche con poca luce.

A insidiare Samsung proverà LG, che ha messo l’intelligenza artificiale nella fotocamera del nuovo smartphone V30. La novità si chiama Vision AI, e fa essenzialmente due cose: suggerisce la migliore modalità di scatto di ciò che è inquadrato e riconosce gli oggetti, indicando poi dove poterli comprare.

Sui 100mila metri quadrati di spazio espositivo ci saranno anche smartphone di aziende come Sony, Nokia, Motorola, Asus, Alcatel, Wiko, ma nulla che sulla carta può rubare la scena a Samsung. Huawei dovrebbe puntare su tablet e convertibili, Htc sul visore per la realtà virtuale Vive Pro. Google parlerà delle novità di Android, mentre Xiaomi porterà forse il Mi Mix 2S, ma non l’atteso Mi 7.


Su Facebook si possono stilare le liste

Category : Tecnologia

ROMA – Facebook introduce una nuova voce ai contenuti che si possono postare. Insieme a foto, video, stati d’animo e sondaggi, ora è possibile pubblicare anche le liste.

Gli argomenti su cui stilare il proprio elenco sono una trentina, dalle canzoni preferite ai piani per il fine settimana. La novità punta a spingere gli utenti a postare più aggiornamenti personali e a condividere contenuti.

Le liste sono una voce della finestra di aggiornamento di stato. Selezionandola, si può scegliere la lista da compilare.

Si va dai classici “cosa da fare”, “cibi preferiti” e “luoghi che vorrei visitare”, ad argomenti più personali come “persone per cui provo gratitudine” e “cose che la maggior parte delle persone non sa su di me”. Gli elenchi possono essere personalizzate graficamente, scegliendo il colore dello sfondo e aggiungendo emoji.

Le liste rientrano nella volontà, annunciata il mese scorso dal Ceo Mark Zuckerberg, di far sì che le persone abbiano interazioni più significative su Facebook. L’obiettivo è perseguito attraverso un cambiamento di ciò che il social mostra ai suoi utenti, con una maggiore presenza di contenuti degli amici e una riduzione della visibilità di video e notizie.


In arrivo emoji Dna, ma è sbagliata

Category : Tecnologia

ROMA – L’emoji che raffigura il Dna, che sarà su tutti gli smartphone con il prossimo aggiornamento previsto in primavera, è sbagliato. Se ne sono accorti, riporta il sito Gizmodo, diversi ricercatori che su Twitter hanno espresso la loro indignazione per il fatto che nel disegno la doppia elica è ritorta in senso antiorario, mentre la forma più comune dell’elica ruota in senso orario.

Il consorzio Unicode, che sovrintende tra le altre cose anche alle emoji ‘ufficiali’, ha deciso di aggiungere 157 nuove icone, molte delle quali relative alla scienza, dall apiastra di Petri al microscopio ad appunto la famosa doppia elica. Il Dna ‘sinistrorso’ in realtà è presente in piccolissima quantità nelle cellule, e la sua funzione ancora non è nota, mentre quello ‘destrorso’ è il mattone di praticamente tutta la vita conosciuta.

I messaggi irritati da parte di scienziati di tutto il mondo non si sono fatti attendere.[T] “La polarità destrorsa che letteralmente rende possibile la vita è sinistrorsa – scrive ad esempio Erico Fox, un medico di Philadelphia -, e questo renderebbe la vita impossibile e gli emoji irrilevanti visto che non ci sarebbero esseri viventi”.


Casa sempre più ‘smart’, in Italia mercato vale 250 milioni

Category : Tecnologia

ROMA – Termostati e lavatrici che si accendono con un’app, videocamere di sorveglianza collegate al web, altoparlanti che si piazzano in salotto e rispondono ai nostri comandi, come fanno gli assistenti digitali dello smartphone. L’Internet delle cose e la casa connessa sono due trend tecnologici in grande ascesa, anche in Italia. Nel nostro paese il mercato ha raggiunto quota 250 milioni di euro nel 2017, registrando una crescita del 35% rispetto al 2016. E’ il dato che emerge da una ricerca dell’Osservatorio Internet Of Things della School of Management del Politecnico di Milano.

L’incremento – secondo l’analisi – è in linea con la crescita dei principali paesi occidentali “anche se in termini assoluti i numeri sono ancora inferiori rispetto ad altri mercati europei”. Il 38% degli italiani possiede già almeno un oggetto ‘smart’ in casa ma il 51% si dice preoccupato per i rischi legati alla privacy e ai cyber attacchi. A livello internazionale, la ricerca segnala la diffusione degli altoparlanti da salotto (home speaker) che connettono e gestiscono la connessione degli oggetti intelligenti in casa.

Negli Usa sono già 35 milioni questi dispositivi venduti da Amazon e Google, non sono ancora arrivati sul mercato italiano.


Entro il 2018 un iPhone più economico

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ROMA – Entro il 2018 potrebbe arrivare un iPhone più economico e potrebbe essere un best seller. Lo dice Ming Chi Kuo, analista della società Kgi, non nuovo ad indiscrezioni su Apple. Il melafonino farebbe parte di una linea di tre smartphone ispirata all’attuale iPhone X, cioè niente tasto ‘Home’, riconoscimento facciale e i bordi ridotti al minimo. Tra questi uno dei melafonini, da 6.1 pollici, dovrebbe avere specifiche inferiori rispetto ai modelli top e un prezzo più contenuto, intorno ai 700 dollari.

L’analista ipotizza che questo iPhone potrebbe diventare un best seller da 100 milioni di unita’ in un anno. Riguardo gli altri due melafonini di questa nuova tornata, uno dovrebbe avere le stesse dimensioni dell’iPhone X (5,8 pollici), il secondo sarà una sua versione Plus, più grande da 6,5 pollici); il terzo sarà da 6,1 pollici ma dovrebbe avere una dotazione più povera (a partire da un display Lcd anzichè Oled).

Apple solitamente presenta i nuovi iPhone a settembre di ogni anno, per poi farli arrivare sul mercato a stretto giro.

Secondo indiscrezioni di Bloomberg di qualche giorno fa, l’azienda di Cupertino sarebbe al lavoro anche su tre nuovi computer Mac da lanciare entro fine anno ed equipaggiati con coprocessori di propria produzione.


Google blocca pubblicità spam con un programma ad hoc

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ROMA – Google pronta a bloccare la pubblicità spam, cioè le inserzioni invadenti. Lo spiega la stessa società di Mountain View sul suo blog. Sara’ possibile grazie da un software specifico studiato per Chrome, il programma di Google per navigare sul web che sarà attivo da oggi 15 febbraio. Per i detrattori, la mossa vuole mettere un freno agli ad-blocker, quei programmi oramai diffusi tra gli utenti, che bloccano la pubblicità.

In pratica verranno penalizzate, sia su pc sia su dispositivi mobili, le pubblicità che riproducono audio in modo automatico una volta aperta la pagina web, che inseriscono finestre (pop up) a sorpresa o che impongono una sorta di countdown per poter visualizzare la pagina senza pubblicità.

Ecco il video che spiega come funziona il filtro:

Il giudizio sulla qualità degli annunci è impostato sulla base dei ‘Better Ads Standards’ elaborati dalla ‘Coalition for Better Ads’, un consorzio di settore di cui fa parte anche Google.

Tutti i siti che non rispettano le linee guida vedranno rimossi i loro banner per più di 30 giorni. Quando si verificherà il blocco di un annuncio, Chrome mostrerà all’utente un messaggio ma anche una opzione per disabilitare l’impostazione tramite il tasto “consenti annunci su questo sito”.

Secondo Google, il 42% dei siti che al 12 febbraio non passava le linee guida ora ha risolto i problemi e supera i controlli.

L’obiettivo di Google, oltre che rendere la pubblicità online più tollerabile, è anche convincere gli utenti a disattivare i proprio software di blocco degli annunci, i cosiddetti ad-blocker, sempre più diffusi, che costano entrate agli editori impedendo la visualizzazione della pubblicità. Secondo i detrattori dell’iniziativa, l’azienda di Mountain View agisce nel proprio interesse lasciando intatti formati pubblicitari come gli annunci ‘pre-roll’, cioè quelli che spesso compaiono prima dei video su YouTube.

Con Facebook, Google domina il mercato della pubblicità online: secondo eMarketer, insieme, le due società hanno rappresentato oltre il 63% degli 83 miliardi di dollari spesi negli annunci digitali negli Stati Uniti nel 2017. Chrome è il browser più popolare del web, con una quota di mercato di circa il 60%.


Usa e Londra, Mosca dietro cyberattacco NotPetya

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La Casa Bianca denuncia che “nel giugno 2017 l’esercito russo ha lanciato il cyber attacco piu’ distruttivo e costoso della storia”, denominato “NotPetya”, che si è “rapidamente diffuso nel mondo, causando miliardi di dollari di danni in Europa, Asia e in America“.

“Era parte dello sforzo del Cremlino di destabilizzare l’Ucraina e dimostra ancor piu’ chiaramente il coinvolgimento della Russia nel conflitto in corso”, aggiunge, ammonendo che questo attacco “sconsiderato” e indiscriminato affrontera’ conseguenze internazionali”.

Sulla stessa linea il Regno Unito: per il ministro della Difesa britannico, Gavin Williamson, i russi non “stanno giocando secondo le regole” e così Londra è “moralmente obbligata” a rispondere.

Mosca ha respinto le accuse: “le riteniamo infondate, senza prove, e insomma non sono altro che la continuazione di una campagna russofoba che non è basata assolutamente su nessuna prova”, ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.


Magic Leap, visore costerà come iPhone X

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(ANSA) – ROMA, 14 FEB – Magic Leap, la startup specializzatain realtà aumentata e negli anni scorsi finanziata generosamenteda Google e Qualcomm, è finalmente pronta a svelare i suoiprodotti: una serie di visori, il più economico dei quali avràun prezzo simile a quello dell’iPhone X. Lo ha detto il Ceodella società, Rony Abovitz, intervenendo alla conferenza CodeMedia di Recode.

Il “Magic Leap One Creator Edition”, il visore dedicato aicreatori di contenuti che entrerà in commercio quest’anno, avràun listino di mezzo nella gamma dei dispositivi dell’azienda. Cisarà poi una versione di fascia alta e una per il mercato dimassa. “La fascia tra uno smartphone top di gamma e un tablettop di gamma è probabilmente la nostra”, ha detto Abovitz, chenon ha obiettato a un paragone con l’iPhone X, con listino apartire da mille dollari.

Il costo elevato, ha aggiunto il Ceo, si giustifica perchégli occhiali “andranno a sostituire telefono, computer,televisore e tablet”. Nel corso dell’evento, Abovitz ha anchesvelato una partnership con la Nba statunitense, volta a crearegiochi digitali su basket. Secondo il manager, inoltre, fra 2-5anni con gli occhiali sarà possibile guardare, ad esempio, unincontro di basket in diretta, ma in una forma olografica einterattiva. (ANSA).


Xiaomi svela il Redmi Note 5

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Xiaomi gioca d’anticipo sul Mobile World Congress e, in un evento in India, svela i suoi nuovi smartphone. La compagnia cinese ha mostrato il Redmi Note 5 e il Redmi Note 5 Pro, due phablet con schermo di 5,99 pollici e scocca in metallo, dalle caratteristiche premium e il prezzo contenuto.

Il RedMi Note 5 ha bordi arrotondati e cornici ancora più sottili. Su retro monta una fotocamera da 12 megapixel (la anteriore è da 5 megapixel), due Led per il flash, il lettore di impronte digitali. Lo smartphone con sistema operativo Android Nougat integra un processore Qualcomm Snapdragon 625, 3 o 4 GB di Ram e 32 o 64 GB di memoria interna espandibile fino a 128 GB. La batteria è da 4mila mAh con ricarica veloce. I colori sono nero, azzurro, oro e oro rosa. Il prezzo in India va da 10mila a 12mila rupie, 125-150 euro.

Il RedMi Note 5 Pro si differenzia per la doppia fotocamera posteriore da 12 e 5 megapixel, cui si aggiunge una frontale da 20 megapixel. All’interno è più potente. Ha processore Qualcomm Snapdragon 636, 4 o 6 GB di Ram e 32 o 64 GB di memoria espandibili. Sistema operativo, batteria e colori sono gli stessi del fratello minore. Il prezzo va da 14mila a 17mila rupie, 175-215 euro.


Anche Google copia le Storie di Snapchat

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Dopo Facebook – che oltre al social le ha portate su Instagram, Messenger e WhatsApp – anche Google copia le Storie di Snapchat. La compagnia di Mountain View ha annunciato l’arrivo del nuovo formato, che unisce testi, foto, video e animazioni. Ma a differenza di social e chat, in cui sono gli utenti a fare un racconto per immagini della propria giornata, le Storie di Google sono uno strumento in mano agli editori.

La novità si chiama Amp Stories, dove “Amp” è l’acronimo di Accelerated Mobile Pages, una tecnologia editoriale di Google che consente di visualizzare in modo quasi istantaneo una pagina web sullo schermo dello smartphone. Le Storie, che vanno a creare degli articoli “arricchiti”, sono già state sperimentate da alcune testate ed editori come Cnn, Washington Post, Conde Nast e Vox Media.

“Alcune storie si raccontano meglio con le parole, altre si esprimono meglio attraverso immagini e video”, osserva Google, secondo cui “immagini, video e grafiche aiutano gli editori a catturare l’attenzione dei lettori il prima possibile, e a mantenerli coinvolti attraverso informazioni visive immersive e di facile consumo”.

E novità sono in arrivo anche sulla posta elettronica. Google ha infatti preannunciato “Amp for Email”. Servirà per “fare azioni veloci come rispondere all’invito per un evento, fissare un appuntamento o compilare un questionario direttamente nella mail”, spiega Big G sul suo blog, evidenziandone l’utilità: “Molte persone fanno affidamento sulla posta elettronica per voli, eventi, notizie, acquisti e oltre. Ogni giorno vengono inviati 270 miliardi di email”.


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