(ANSA) – ROMA, 14 FEB – Non solo i computer, anche glismartphone sono usati all’insaputa dei proprietari per produrrebitcoin e altre criptovalute. L’ultimo allarme in questo sensoarriva dalla società di sicurezza californiana Malwarebytes,secondo cui milioni di telefoni Android sono stati sfruttati perprodurre la moneta virtuale Monero.

Gli esperti hanno individuato una nuova campagna di”malvertising”, cioè di pubblicità volta a diffondere malware,che dirotta gli utenti su siti in cui i loro smartphone sonousati per creare Monero. La campagna è operativa almeno apartire dal mese di novembre 2017. Nel complesso i sitiindividuati hanno avuto 800mila visitatori al giorno, che sonorimasti collegati per una media di 4 minuti; due di questi sitihanno registrato ciascuno oltre 30 milioni di visitatori almese.

Gli utenti non sono però all’oscuro di quanto accade. I sitimostrano infatti l’avviso di un’attività web “sospetta”, einformano che lo smartphone produrrà criptovaluta finchél’utente non digiterà un codice.

Unendo il lavoro fatto da tutti gli smartphone, gli esperticalcolano che i cybercriminali abbiano potuto guadagnare alcunemigliaia di dollari al mese. (ANSA).

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