Yanny o Laurel? E’ il nuovo tormentone sui social. Stavolta a dividere la rete ci pensa un rompicapo in versione audio che ricorda, per certi versi, la diatriba di tre anni fa sul colore di un vestito ritratto in una foto. A suscitare confronti e curiosità sui social è la clip di una voce artificiale che, a seconda dell’ascoltatore, sembra dire due parole nettamente diverse.

LA CLIP

What do you hear?! Yanny or Laurel pic.twitter.com/jvHhCbMc8I

— Cloe Feldman (@CloeCouture) 15 maggio 2018


Secondo gli esperti però, tutto dipende dalle frequenze che sentiamo e, soprattutto, da cosa ci aspettiamo di sentire.

Sul National Geographic il professore Brad Story, del Laboratorio di acustica e fisiologia dell’università dell’Arizona, fornisce la sua spiegazione: “Sono abbastanza sicuro che la registrazione originale fosse laurel. La ragione per la quale può essere confuso è un gruppo di frequenze prodotte dalla forma della bocca e della gola”, spiega.

Ma per Nina Kraus, del laboratorio della Northwestern University, “il modo in cui sentiamo i suoni è influenzato da come si impara a ascoltarli”. Due diversi audio messi in evidenza da Kraus, puntano a dimostrare la sua teoria: solo dopo aver ascoltato il secondo, si riesce ad intuire che nel primo – il quale appare inizialmente come un semplice rumore – è contenuta la stessa frase.

Probabilmente la spiegazione più esauriente è quella di Douglas Beck, senior editor della rivista scientifica di audiologia Hearing Review: “È la differenza tra sentire e ascoltare. Sentire è una semplice percezione del suono, si può fare anche durante il sonno. Ascoltare riguarda l’attribuzione di significato al suono”.

“La maggior parte delle persone pensa che l’udito si manifesti nell’orecchio, ma l’udito e l’ascolto avvengono effettivamente nel cervello. Ascoltare è semplicemente percepire il suono – aggiunge Beck – . Cioè, puoi sentire mentre sei addormentato, e quindi in questo caso, l’udito è passivo. L’ascolto attribuisce significato al suono. Una serie di fattori, come il lavoro della memoria, le aspettative, le abilità linguistiche, le capacità cognitive, l’udito, abilità musicali e formazione, attenzione e altro, influenzano i molti modi in cui le persone ascoltano la stessa clip audio “.

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