Monthly Archives: giugno 2018

Video fake sempre più realistici

Category : Tecnologia

I tempi sono maturi perché un ‘deepfake’, un video realizzato con l’intelligenza artificiale in cui si fanno dire o fare cose a una persona che in realtà non ha fatto, scateni uno scandalo politico. Sul tema, riporta la rivista Ieee Spectrum, si è aperta una vera e propria scommessa in rete tra esperti, secondo cui il primo di questi video verrà diffuso in occasione delle prossime elezioni di midterm negli Usa il prossimo novembre. “Parliamo sempre di queste tecnologie – spiega Tim Hwang del Mit Media Lab, il promotore della scommessa – e di come si possa simulare la voce di Obama o un video di Trump, e mi sembra logico che ci sarebbero molti interessi nel vedere queste tecnologie al lavoro. Mi chiedo solo perché non sia ancora successo”.

La tecnologia in questione è in continua evoluzione, ricorda la rivista, ed è già andata oltre gli esempi emersi qualche mese fa, nei quali si sovrapponevano volti famosi a video porno.

Oltre a manipolare i volti ormai si è in grado di simulare la voce di una persona e le sue espressioni facciali, creando dei veri e propri ‘manichini digitali’. La scommessa ha finora raccolto le puntate di 12 esperti e anche quelli che sono per il ‘no’ sono convinti che il problema si presenterà nelle prossime presidenziali nel 2020. Vinceranno i sì se un video ‘deepfake’ verrà condiviso almeno 2 milioni di volte prima che si capisca che è una bufala, entro la fine del 2018.


Impennata di virus per produrre Bitcoin, calo dei ransomware

Category : Tecnologia

Cresce il numero di utenti che hanno subito un attacco da parte di software malevoli per la produzione, a loro insaputa, di criptovalute come i Bitcoin. Così come non accenna a diminuire l’impennata di questi virus che sta diventando addirittura più invadente dei ‘ransomware’, fino ad ora vero spauracchio che prende in ostaggio i dispositivi e poi chiede un riscatto ai proprietari. A scattare la fotografia di un fenomeno cresciuto di pari passo all’apprezzamento economico di queste valute digitali, sono gli esperti di sicurezza di Kaspersky Lab e di MacAfee.

“Il numero di utenti che ha subito un attacco da parte di software malevoli per la produzione, “mining”, di criptovalute è cresciuto, passando da 1,9 a 2,7 milioni in un solo anno (+44,5%). Le statistiche degli ultimi 24 mesi mostrano che è sempre più concentrato su Paesi con mercati emergenti”, spiega Kaspersky Lab. Secondo gli esperti è sceso invece del 30% “il numero di utenti che si sono imbattuti in un ransomware, passando da 2.581.026 nel biennio 2016-2017 a 1.811.937 nel 2017-2018”. “Per i criminali informatici il ransomware è un modo rumoroso e rischioso di guadagnare, il mining invece è più semplice da mettere in atto e più sicuro”, spiega Anton Ivanov di Kaspersky Lab.

I software che si ‘attaccano’ a pc e smartphone e sfruttano la loro potenza di calcolo per produrre le valute digitali all’insaputa degli utenti si chiamano cryptominer, l’azione di attacco cryptojacking. Tra gli utenti più colpiti ci sono quelli di India e Cina. Il mining – secondo un calcolo del Bitcoin Energy Consumption Index di Digiconomist – comporta un dispendio di energia pari a 30 terawattora all’anno, più dell’Irlanda. A rafforzare questo quadro, l’analisi della società di sicurezza McAfee: i malware per ‘estrarre’ moneta elettronica sono cresciuti del 629% nel primo trimestre del 2018, passando da circa 400mila campioni noti nel quarto trimestre 2017 a oltre 2,9 milioni nel trimestre successivo. Ciò suggerisce che i criminali informatici stiano cercando di infettare in modo sempre più semplice i sistemi degli utenti e di riscuotere pagamenti senza dover prevedere altri passaggi per monetizzare. In particolare, gli esperti hanno messo in luce la campagna di ‘phishing’ lanciata dal gruppo di criminali informatici Lazarus per il furto di Bitcoin alle organizzazioni finanziarie globali e ai detentori della stessa moneta digitale. “Con l’aumento del valore delle criptovalute, l’andamento del mercato spinge i criminali verso il criptojacking e il furto di criptovaluta. La criminalità informatica è un’attività economica e sarà sempre l’andamento del mercato a indicare dove gli avversari concentreranno i loro sforzi”, sottolinea Steve Grobman di McAfee.


Estate, 5 consigli per evitare gli hacker

Category : Tecnologia

Aggiornare password deboli, attenzione ai luoghi in cui ci si connette, chiudere sempre a chiave ‘la porta’ dei propri dispositivi se si lasciano incustoditi. Sono alcuni consigli in vista delle vacanze estive che, al pari di quelle natalizie, sono un momento di relax e calo dell’attenzione nei confronti della sicurezza informatica.

“Ormai hacker ed organizzazioni criminali non puntano più ad attaccare le infrastrutture di rete aziendali, spesso notevolmente protette, ma il singolo utente, anche e soprattutto mentre è in ferie, con attacchi di phishing personalizzato”, spiega Hassan Metwalley, fondatore di Ermes Cyber Security, startup nata come spin-off del Politecnico di Torino.

“Gli hacker non vanno in vacanza – continua – ma anzi utilizzano questa stagione per sfruttare le distrazioni maggiori degli utenti. Spesso infatti molti attacchi informatici avvengono semplicemente per superficialità o a causa di comportamenti apparentemente innocui”. Per questo Ermes Cyber Security ricorda quali sono i cinque accorgimenti da prendere sotto l’ombrellone. Il primo consiglio, utile tutto l’anno, è aggiornare password troppo deboli o identiche tra loro per vari servizi, situazione che facilita attacchi diretti.

Infine, dagli esperti di F-Secure arrivano i consigli anche per chi ha una casa ‘smart’ e connessa che lascia incustodita per le ferie: usare password forti sulla rete WiFi domestica, assicurarsi che il modem o il router usi l’ultima versione del software, aggiornare sempre i programmi su tutti i dispositivi connessi (dalla tv al termostato) e disconnettere quelli che restano inutilizzati, l’ideale sarebbe spegnere tutto, il WiFi e la connessione Internet.


Impennata virus per produrre Bitcoin, calo dei ransomware

Category : Tecnologia

Cresce il numero di utenti che hanno subito un attacco da parte di software malevoli per la produzione, a loro insaputa, di criptovalute come i Bitcoin. Così come non accenna a diminuire l’impennata di questi virus che sta diventando addirittura più invadente dei ‘ransomware’, fino ad ora vero spauracchio che prende in ostaggio i dispositivi e poi chiede un riscatto ai proprietari. A scattare la fotografia di un fenomeno cresciuto di pari passo all’apprezzamento economico di queste valute digitali, sono gli esperti di sicurezza di Kaspersky Lab e di MacAfee.

“Il numero di utenti che ha subito un attacco da parte di software malevoli per la produzione, “mining”, di criptovalute è cresciuto, passando da 1,9 a 2,7 milioni in un solo anno (+44,5%). Le statistiche degli ultimi 24 mesi mostrano che è sempre più concentrato su Paesi con mercati emergenti”, spiega Kaspersky Lab. Secondo gli esperti è sceso invece del 30% “il numero di utenti che si sono imbattuti in un ransomware, passando da 2.581.026 nel biennio 2016-2017 a 1.811.937 nel 2017-2018”. “Per i criminali informatici il ransomware è un modo rumoroso e rischioso di guadagnare, il mining invece è più semplice da mettere in atto e più sicuro”, spiega Anton Ivanov di Kaspersky Lab.

I software che si ‘attaccano’ a pc e smartphone e sfruttano la loro potenza di calcolo per produrre le valute digitali all’insaputa degli utenti si chiamano cryptominer, l’azione di attacco cryptojacking. Tra gli utenti più colpiti ci sono quelli di India e Cina. Il mining – secondo un calcolo del Bitcoin Energy Consumption Index di Digiconomist – comporta un dispendio di energia pari a 30 terawattora all’anno, più dell’Irlanda. A rafforzare questo quadro, l’analisi della società di sicurezza McAfee: i malware per ‘estrarre’ moneta elettronica sono cresciuti del 629% nel primo trimestre del 2018, passando da circa 400mila campioni noti nel quarto trimestre 2017 a oltre 2,9 milioni nel trimestre successivo. Ciò suggerisce che i criminali informatici stiano cercando di infettare in modo sempre più semplice i sistemi degli utenti e di riscuotere pagamenti senza dover prevedere altri passaggi per monetizzare. In particolare, gli esperti hanno messo in luce la campagna di ‘phishing’ lanciata dal gruppo di criminali informatici Lazarus per il furto di Bitcoin alle organizzazioni finanziarie globali e ai detentori della stessa moneta digitale. “Con l’aumento del valore delle criptovalute, l’andamento del mercato spinge i criminali verso il criptojacking e il furto di criptovaluta. La criminalità informatica è un’attività economica e sarà sempre l’andamento del mercato a indicare dove gli avversari concentreranno i loro sforzi”, sottolinea Steve Grobman di McAfee.


Gran Bretagna, chatbot batte i medici nelle diagnosi

Category : Tecnologia

Un’app basata sull’intelligenza artificiale è risultata più brava dei medici di base ‘in carne e ossa’ nel fare diagnosi basate sulle risposte dei pazienti. Ad affermarlo è Babylon, la start up britannica che l’ha sviluppata, che ha già però registrato, riporta il sito della Bbc, lo scetticismo dei ‘general practitioner’ britannici.

L’algoritmo, che ha la forma di un chatbot, un software che simula una conversazione, una volta fatta una serie di domande al paziente formula una o più diagnosi con una percentuale di probabilità. Per testarlo la Babylon lo ha sottoposto all’esame che il Royal College of General Practitioners, l’equivalente del nostro ordine dei medici, richiede per l’iscrizione, e il risultato è stato un punteggio dell’81%, superiore alla media del 72% dei medici ‘umani’. In un altro test è stato chiesto alla AI e a 7 diversi medici esperti di fare una diagnosi per ognuno di 100 set di sintomi, e l’accuratezza di Babylon è risultata dell’80%, mentre i medici hanno totalizzato dal 64% al 94%. Il risultato è stato presentato ad un congresso, e ha subito provocato la risposta dell’ordine. “Una app può riuscire a superare un test di conoscenze cliniche, ma non riuscirà mai a fare quello che fa un medico – ha affermato il Royal College of General Practitioners in un comunicato -. La risposta a uno scenario clinico non è sempre netta”.

All’obiezione ha risposto il Ceo di Babylon, Ali Parsa: “siamo pienamente coscienti del fatto che un’intelligenza artificiale non può esaminare un paziente da sola – afferma -. Ecco perchè per noi è una ‘spalla’ del medico, non potrà mai sostituirlo ma solo aiutarlo”.


Nuovo Samsung Galaxy, lancio il 9 agosto

Category : Tecnologia

E’ ufficiale: Samsung lancerà un nuovo dispositivo Galaxy il prossimo 9 agosto nel corso di un evento “unpacked” che si terrà a New York e sarà trasmesso anche in live streaming. Dovrebbe trattarsi del nuovo Galaxy Note.

La società coreana ha pubblicato anche un video-teaser in cui viene mostrata la nuova S Pen che potrebbe essere capace di ulteriori funzionalità grazie ad una batteria integrata.

Change is coming August 9th 2018. Can you keep up? #Unpackedpic.twitter.com/nfrSGLFKYG

— Samsung Biz Mobile (@SamsungBiz) 27 giugno 2018

Oltre al processore, dovrebbero migliorare anche la dotazione di memoria ed il comparto fotografico con doppio sensore ed apertura focale variabile.

Contestualmente a queste indiscrezioni, iniziano a circolare anche quelle per il Galaxy S10, diretto rivale dell’iPhone, che solitamente viene lanciato nel corso del Mobile Wolrd Congress di Barcellona. Potrebbe avere 3 fotocamere posteriori al pari del P20 Pro di Huawei e il riconoscimento facciale come l’iPhone X.


Arriva in Italia Google WiFi, potenzia connessione di casa

Category : Tecnologia

Arriva in Italia Google WiFi, il sistema pensato “per dare una connessione veloce in ogni stanza e su ogni dispositivo”. “Sostituisce e migliora i router tradizionali – spiega l’azienda di Mountain View – permette di gestire i dispositivi connessi e le attività online senza problemi”. In sostanza permette di gestire molti dispositivi in contemporanea e anche le attività che richiedono un’elevata ampiezza di banda in ogni zona della casa: dalle videoconferenze se si lavora in remoto fino alla fruizione di video in streaming o di videogiochi, ma anche il Wi-Fi in giardino.

Google Wifi è un sistema modulare: per le abitazioni più grandi si possono aggiungere altri punti di accesso che si connettono l’uno all’altro e diffondono un segnale potente in tutte le stanze. Il sistema funziona grazie alla tecnologia “mesh”, che permette di creare singoli punti di accesso Wi-Fi che operano insieme per diffondere un unico segnale forte, che risulterà quindi veloce in tutta la casa, non solo vicino al router. Google Wifi è su un’app complementare disponibile per Android o iOS. L’applicazione permette, ad esempio, anche di mettere in pausa il Wi-Fi sui dispositivi dei figli all’ora di cena. Mostra anche quali dispositivi sono connessi e quanta banda occupano, permettendo di dare priorità ad alcuni piuttosto che ad altri.

“Google Wifi – spiega infine Big G – è progettato per garantire la massima priorità alla privacy degli utenti. Per esempio, ha impostazioni per una gestione semplice del cloud e funzionalità di sicurezza all’avanguardia come la crittografia wireless, l’avvio verificato e gli aggiornamenti automatici per mantenere sicura la vostra rete.


Cresce rivale Uber, Lyft vale 15,1 mld dollari

Category : Tecnologia

Lyft, la rivale di Uber, ha portato a termine un nuovo round di raccolta fondi da 600 milioni di dollari a una valutazione di 15,1 miliardi di dollari, il doppio rispetto ad aprile 2017. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che la raccolta fondi e’ stata effettuata soprattutto fra gli investitori esistenti.

I nuovi fondi dovrebbero aiutare Lyft nella sua battaglia con Uber, che ha raccolto in gennaio 1,25 miliardi di dollari e prepara il suo sbarco in borsa, con un’initial public offering possibile nella seconda meta’ del 2019.


Fenomeno Fortnite, videogame che in un mese guadagna di più

Category : Tecnologia

Fortnite, il videogioco lanciato l’autunno scorso, è già diventato un fenomeno di costume superando titoli popolari come Pokemon Go. Secondo i dati di SuperDataresearch, a maggio gli oltre 125 milioni di giocatori in tutto il mondo hanno garantito alle casse degli sviluppatori 318 milioni di dollari, superando il primato precedente di Lineage, uno dei più famosi giochi di ruolo online, di quasi 100 milioni, e stracciando i risultati di titoli più famosi come Pokemon Go o Clash Royale.

Nel gioco nella sua modalità ‘Battle Royale’, quella più famosa che ha attirato anche diverse celebrities, cento giocatori reali vengono catapultati su un isola, in cui dovranno combattere tra loro fino a che non ne resterà soltanto uno. Pur essendo ‘free’, ovvero scaricabile e giocabile gratis, per ora sulle principali console e su pc ma presto anche su Android, durante il match è possibile acquistare attrezzature e ‘accessori’ per il proprio avatar, dai vestiti alle mosse di danza. “A differenza di altri titoli come Pokemon Go i cui ricavi sono subito calati dopo il lancio – spiegano gli esperti – Fortnite sta continuando a crescere ad otto mesi dal lancio.La crescita sta rallentando solo ora, ma l’arrivo sulle piattaforme mobili potrebbe invertire il trend”.


Arriva in Italia Amazon Business

Category : Tecnologia

Arriva anche in Italia Amazon Business, la sezione del colosso dell’eCommerce dedicata solo alle imprese e alle partite Iva. La piattaforma è una vetrina di 250 milioni di prodotti tecnici per industria, commercio, terziario con l’obiettivo di attrarre venditori specializzati e facilitare i processi di acquisto per le aziende.

“Rappresenta un importante slancio per lo sviluppo dell’eCommerce dedicato alle imprese nel nostro Paese”, osserva Riccardo Mangiaracina, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b.

Secondo una ricerca dell’Osservatorio, il settore in Italia nel 2017 ha raggiunto un valore di 335 miliardi di euro, con un incremento dell’8% rispetto al 2016, ma un’incidenza ancora marginale pari ad appena il 15% dei 2.200 miliardi di euro di scambi complessivi tra le aziende.

“Abbiamo ascoltato i clienti e aggiunto le funzionalità che rendono gli acquisti per le aziende facili e convenienti – dice Todd Heimes, direttore di Amazon Business Europa – Le nuove funzionalità personalizzate consentono alle aziende di semplificare e migliorare i propri processi di acquisto”.


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