Almeno la meta’ dei rialzi sperimentati dal Bitcoin lo scorso anno e’ legata a una ”concentrata campagna di manipolazione dei prezzi”. E’ quanto emerge da uno studio accademico condotto da John Griffin, professore di finanze all’universita’ del Texas.

Uno studio che riaccende il dibattito sulla criptovaluta e su come i suoi guadagni nel 2017 siano stati guidati da grandi attori del mercato invece che dai consumatori, come ritenuto finora. Lo studio e’ stato condotto esaminando i dati di milioni di transazioni e sulla piattaforma Bitfinex, che ha creato una valuta virtuale secondaria, il Tether, ovvero un token legato al valore del dollaro ed emesso solo da Bitfinex.

Dopo la diffusione della notizia dello studio, la criptovaluta in calo a Wall Street.

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