Tesla taglia il 9% della sua forza lavoro. E Wall Street premia la decisione: i titoli del colosso delle auto elettriche che arrivano a guadagnare oltre il 3,3%.

In una comunicazione ai dipendenti, Elon Musk spiega che la riduzione non avrà impatto sul raggiungimento dei target di produzione del Model 3, l’auto elettrica destinata al mercato di massa. Il taglio ha invece come obiettivo quello di velocizzare e facilitare la strada verso la redditività di Tesla, che non ha mai registrato un utile nella sua storia. “Quello che ci spinge è la nostra missione ad accelerare la transizione mondiale verso l’energia sostenibile e pulita. Ma non centreremo mai la nostra missione se non dimostreremo di poter essere redditizi in modo sostenibile. Questa è una critica valida e giusta mossa contro Tesla finora”, scrive Musk, il miliardario visionario che sta dietro anche a Space X. Musk ammette che si tratta comunque di una riorganizzazione “difficile anche se necessaria”. Tesla alla fine del 2017 contava su 37.500 dipendenti e ha continuato ad assumere dall’inizio dell’anno, portando il totale a 40.000. Il taglio del 9% rappresenta una riduzione di 3.500 dipendenti.

“Tesla è cresciuta e si è evoluta rapidamente negli ultimi anni, e questo ha portato a una duplicazione di ruoli e funzioni che avevano senso in passato ma che ora sono difficili da giustificare”, mette in evidenza Musk, ribadendo che la società è anche impegnata a snellire la sua struttura manageriale per “favorire la comunicazione, eliminare la burocrazia e muoverci più velocemente”. Il taglio convince Wall Street che di recente aveva girato le spalle a Tesla e Musk, iniziando a mostrarsi scettica sugli ambiziosi target fissati e spesso rimandati.

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