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Prime Day Amazon, un milione di prodotti in offerta

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Il Prime Day Amazon del 2017 ha battuto ogni record giornaliero di vendite sul portale e l’edizione 2018 si prefigura di superare quel livello.

Quest’anno, la maratona di saldi durerà un giorno e mezzo (dalle 12 del 16 luglio alla mezzanotte del 17) invece che 24 ore, offrirà a prezzi ribassati circa un milione di prodotti con circa il 50% di offerte in più rispetto agli anni passati.

Vale solo per i clienti Prime, un servizio in abbonamento il cui costo è recentemente raddoppiato, ma potrà fare acquisti anche chi sceglie l’opzione per il mese di prova.

Le offerte, che riguardano tutte i principali settori merceologici, si dividono in tre grandi categorie: le offerte del giorno (prodotti scontati in vendita per 24 ore, fino a esaurimento scorte), i Best Deals (durano più giorni e i prodotti solitamente hanno sconti superiori) e le offerte lampo (le migliori del lotto, ma i prodotti sono disponibili per un tempo e in numeri limitatissimi. Amazon consiglia di scaricare l’app per ricevere le informazioni in tempo reale).(ANSA).


Blockchain sarà la prossima ‘killer app’

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(ANSA) – ROMA, 15 LUG – La blockchain, il meccanismo di’catena dei blocchi’ alla base della produzione di bitcoin e ditutte le monete virtuali, potrebbe essere la prossima novitàdirompente per gli smartphone. Ci scommettono aziendetecnologiche piccole e grandi con i primi dispositivi basati suquesto protocollo da molti esperti definito dirompente per isuoi molteplici utilizzi, della sicurezza informatica edell’amministrazione digitale, da testamento biologico adatabase per le università fino alla tracciabilità del cibo. A crederci è l’azienda taiwanese Htc che ha già applicato lablockchain al settore dei giochi. Secondo indiscrezioni, sarebbepronta a lanciare entro il 2018 il dispositivo Exodus. Poco sisa sulle caratteristiche tecniche ma Phil Chen, Chief CryptoOfficer di Htc, l’ha definito “un telefono personale da dovehanno origine tutti i dati legati all’utente che lo utilizza eche permette di decentrare Internet”. Anche lo sviluppatoresvizzero Sirin Labs sarebbe impegnata sul fronte blockchain. Loscorso dicembre con una raccolta di fondi (Ico) ha rastrellatoquasi 160 milioni di dollari per il progetto di uno dispositivobasato sulla ‘catena dei blocchi’ e spera di concedere inlicenza la sua tecnologia ad altri produttori di cellulari.

Secondo indiscrezioni la prima interessata sarebbe Huawei. Ma potrebbe essere Facebook a sdoganare il blockchain. Nellescorse settimane il social network ha messo in piedi una squadra’ad hoc’ che avrà il compito di valutare le diverse applicazionidi questa tecnologia. Compreso il lancio di una suacriptovaluta, un ‘token’ virtuale che consentirebbe agli oltredue miliardi di amici di effettuare pagamenti elettronici.

(ANSA)


YouTube contrasta la copia dei video

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(ANSA) – ROMA, 14 LUG – YouTube sta per rilasciare un nuovostrumento per contrastare la copia dei video. Si chiamaCopyright Match Tool e funziona in questo modo: gli autori deicontenuti si limiteranno a caricare il filmato nel propriocanale YouTube, i gestori della piattaforma informeranno irispettivi creatori quando lo strumento rileverà che esistonocopie del filmato. Lo strumento, però, è in grado diidentificare filmati completi e non singole clip. Verràrilasciato in prima battuta per gli utenti di YouTube con canalida non meno di 100.000 iscritti, nei prossimi mesi sarà resodisponibile per un bacino più ampio. La funzione sfrutta unatecnologia simile al Content ID già in uso da anni sullapiattaforma.


Il profilo Facebook si eredita

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Facebook deve assicurare ai genitori l’accesso al profilo sul social network della figlia morta sei anni fa. È una sentenza del tribunale federale di Karlsruhe destinata a fare storia, perché, oltre a rappresentare una sconfitta pesante per il gruppo di Mark Zuckerberg sul fronte legale, segna un notevole spartiacque per il futuro, visto che sul fronte dell’eredità digitale le sentenze sono ancora poche e spesso contrastanti fra loro. Anche le lettere e i diari vengono ereditati dai genitori, spiega la sentenza della corte suprema, quindi non c’è motivo di prevedere un comportamento diverso per i contenuti digitali.

I due genitori sperano così di poter sapere di più sulla morte della figlia proprio accedendo al profilo, bloccato da Facebook dopo la sua morte e nel quale quindi non si poteva accedere nemmeno con le password, in possesso dei genitori stessi. La ragazzina, 15 anni, morì infatti nel 2012 cadendo sui binari della metropolitana davanti a un treno, e non è mai stato chiaro se si sia trattato di suicidio o di un incidente.


Usa, sport virtuali su prime time tv

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Gli sport virtuali, che già potrebbero essere presenti alle Olimpiadi del 2024, sbarcano sulla tv generalista per fare concorrenza a quelli ‘veri’. Negli Usa la rete Espn ha annunciato che trasmetterà il prossimo 27 luglio in prima serata la finale di un torneo di Overwatch, uno ‘sparatutto’ in prima persona, la prima volta di un ‘esport’ in prime time.

A differenza di altri sport virtuali, fa notare la rivista del Mit, Overwatch, in cui due squadre da sei partecipanti si sfidano a duello in una serie di scenari, ha una vera e propria lega di squadre partecipanti, ognuna legata a una città. Questo ha probabilmente facilitato lo sbarco sui network, con anche Abc e Disney interessati alle finali. “Questa trasmissione in prime time – scrive la rivista – è un test per verificare se gli esport hanno bisogno della televisione, ma anche il contrario.

Qualcuno afferma che l’industria degli sport virtuali sta divorando la visione tradizionale degli sport tradizionali.

Dall’altra parte i videogiochi professionali stanno fiorendo anche senza i metodi di diffusione tradizionali, ma se vogliono diventare mainstream la tv è il luogo più logico”.


Samsung estende ‘Galaxy’ anche a orologi

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ROMA – Samsung dovrebbe estendere la dicitura Galaxy, che contraddistingue gli smartphone, anche ai dispositivi indossabili. Secondo il sito GalaxyClub, infatti, l’azienda sudcoreana ha richiesto la registrazione del nome Samsung Galaxy Watch alla Korean Intellectual Property Organization. Dalla richiesta si evince che non sarà seguita la denominazione usata fino ad ora con Gear S2 e Gear S3.

La denominazione ricorda quella data allo smartwatch già nel 2013 (Galaxy Gear) poi la società cambiò. Il Galaxy Watch potrebbe integrare l’assistente vocale Bixby e forse avrà a bordo il sistema operativo Wear OS di Google. Al momento non ci sono date di lancio, la prima occasione papabile potrebbe essere l’Ifa di Berlino al via da fine agosto. Il 9 agosto, invece, Samsung ha organizzato un evento a New York in cui dovrebbe lanciare il nuovo Galaxy Note.


Partnership Vodafone-Microsoft per Intelligenza Artificiale

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Al via la partnership tra Vodafone e Microsoft per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale al servizio dei clienti: consentirà di estendere ulteriormente le funzionalità e i canali di contatto di TOBi, l’assistente digitale di Vodafone. TOBi, presente da circa un anno, “è in grado di riconoscere e interpretare il linguaggio naturale, di imparare dai propri ‘errori’ e di relazionarsi col cliente adattando l’interazione in base all’evoluzione della conversazione – spiega una nota – Permette di rispondere alle esigenze più semplici e immediate dei clienti assicurando un’assistenza rapida ed efficace 24/7, è in grado di mettere direttamente il cliente in contatto con un consulente specializzato, in caso di temi più complessi”.

L’addestramento della rete neurale alla base di TOBi, è assicurato dalla Neural Network Training Unit, un team di assistenza al cliente di Vodafone a cui è stata fornita una specifica formazione su Machine Learning e Natural Language Processing. Con i servizi cognitivi e gli strumenti di Business Intelligence and Analytics di Microsoft, TOBi sarà in grado di gestire un numero più elevato di interazioni mensili, con l’obiettivo di arrivare a circa 10 milioni di contatti con i clienti al mese entro la fine dell’anno.

“Vogliamo rendere la relazione con i nostri clienti ancora più semplice e immediata introducendo TOBi su tutti i canali di contatto”, dice Gianluca Pasquali, Direttore Commercial Operations di Vodafone Italia. “Il progetto che ci vede collaborare con Vodafone punta a semplificare la vita delle persone. Lo scopo ultimo delle tecnologie intelligenti è proprio quello di amplificare le capacità umane”, osserva Fabio Moioli, Direttore Enterprise Services Microsoft Italia.


Prima ricetta qualità certificata blockchain, per la panzanella

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Andare al ristorante e scoprire tutto sul piatto, dalla provenienza degli ingredienti fino alla filiera agricola che li ha prodotti e ai valori nutrizionali, attraverso un QR Code che permette di consultare un data base con la tecnologia blockchain che garantisce l’immutabilità del dato registrato fornendo cosi lo storico delle informazioni del prodotto di filiera.

A proporre la prima ricetta certificata blockchain è lo chef Antonello Colonna, che ha presentato ieri sera la prima panzanella certificata blockchain – con tanto di ricetta in chiaro a base di pomodoro Torpedino, pane con farine integrali, olio extravergine e basilico, oltre che curiosità storiche di questo piatto estivo e tipico dell’Italia centrale.

Il servizio di certificazione è stato sviluppato dalla neonata start up romana pOsti che, grazie alla tecnologia blockchain, è in grado di codificare ogni passaggio della filiera produttiva, dal campo al piatto. Il partner tecnologico di pOsti è Foodchain Spa, che ha sviluppato una tecnologia proprietaria per garantire alle aziende dell’agrifood tracciabilità, rintracciabilità, controllo di qualità e maggiore sicurezza nella filiera.


Agcom: tanti rischi Big Data, interrogarsi su soluzioni

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Lo scenario dei Big Data, in sostanza l’enorme massa di dati digitali in circolazione su Internet, presenta molti “rischi” e necessita di “soluzioni”. Lo ha sottolineato il presidente dell’Agcom, Angelo Cardani nella Relazione annuale, inserendo tra i primi l’esistenza di “un ecosistema governato da poche grandi multinazionali” e la possibile “alterazione dell’ecosistema informativo planetario”.

Le soluzioni corrono lungo tre direttrici: disciplina dei mercati, neutralità e trasparenza degli algoritmi, proprietà dei dati. Per dare un’idea della tendenza in atto al monopolio, Cardani ha ricordato che “sono sei le App installate da più di un miliardo di utenti nel mondo e tre imprese detengono otto delle dieci app più scaricate: Facebook, Google e Apple”.

Cardani ha poi parlato del fenomeno fake news: “L’informazione è un valore fondante della convivenza democratica e della libera manifestazione delle opinioni e per questo va utilizzata, costruita e diffusa con estremo rigore e cautela”. Un passaggio anche sul copyright: “Nel corso del 2017 ha mosso passi importanti il processo di parziale liberalizzazione del mercato dell’intermediazione dei diritti d’autore, che si affianca alla realizzata liberalizzazione di quello dell’intermediazione dei diritti connessi”.

Infine Cardani ha spiegato nel 2017 sono raddoppiati gli accessi alla banda ultralarga, che sono passati da 2,3 a 4,5 milioni. “La crescente domanda di contenuti video online su rete fissa – ha proseguito il presidente Agcom – è alla base del sensibile incremento del consumo di banda e traffico dati (+30%). Il consumo dati da parte degli utenti è cresciuto in misura ancora maggiore (+48%) nella telefonia mobile”. Tanto che, proprio nella telefonia mobile, per la prima volta la spesa in servizi dati ha superato quella in servizi voce: insomma, con il cellulare si ‘chatta’ e si naviga sempre di più e si parla sempre di meno”.


Ministro Trenta spinge su investimenti cyber-sicurezza

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Gli investimenti italiani per la sicurezza cibernetica a livello nazionale siano compresi nel 2% di spese per la difesa. Questa la proposta che il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha fatto a nome del Governo al summit Nato.

“Anche gli investimenti per assicurare la resilienza cibernetica a livello nazionale – ha detto Trenta – devono essere comprese nel 2% del Pil che i paesi della Nato hanno deciso di riservare alle spese per la difesa”. “Si tratta – ha sottolineato – di un investimento che riguarda il settore civile oltre a quello militare e il nostro obiettivo è che nel 2% siano contabilizzati gli sforzi italiani nel rafforzare la propria sicurezza interna.

Questo vale per ogni singolo Stato ovviamente, perché la sicurezza di ognuno di noi è la sicurezza dell’Alleanza stessa. Auspico dunque che tutti gli sforzi fatti in merito alla sicurezza cibernetica e le risorse correlate siano compresi pienamente nelle spese per la difesa”.


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